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Corte Valle Re (Comune di Campegine)

2 chilometri dopo l’uscita delle Terre di Canossa in direzione Reggio, dall’autostrada si coglie un fatiscente complesso rurale. E’ la corte Valle Re, acquistata nel 1724 da Antonio Re, nonno del celebre botanico e agronomo Filippo, la cui famiglia la detiene fino all’Ottocento. Qui un tempo sorgeva un antico castello detto della “Mondadora” e fu possesso dei Signori di Correggio. La corte di origine secentesca  mostra sul lato a mezzogiorno il profilo degli edifici giustapposti in linea distinti al centro dal portico passante d’ingresso alla corte sovrastato dalla elegante torre colombaia con campani letto in vertice. Notabili ancora quanto rimane dell’elegante palazzo padronale, l’oratorio dedicato alla Beata Vergine e l’ampia aia selciata in laterizio. Nei pressi si trova la Riserva Naturale Regionale dei “Fontanili di Corte Valle Re”uno degli ultimi esempi di acque risorgive della pianura emiliana.

La corte, di notevole interesse come modello dell’architettura rurale, è da tempo in stato di abbandono e deplorevole incuria.

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