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10 dicembre, giornata mondiale dei diritti umani

13 Dicembre 2015
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IL RISPETTO DEI DIRITTI UMANI NASCE DALLA CONVIVENZA
Per la giornata mondiale del 10 dicembre, il Club Unesco di RE si rifà al pensiero di Langer

Nelle nostre società “La convivenza plurietnica, pluriculturale, plurireligiosa, plurilingue, plurinazionale appartiene e sempre più apparterrà, alla normalità, non all’eccezione”. (…) “In simili società è molto importante che qualcuno si dedichi all’esplorazione e al superamento dei confini, attività che magari in situazioni di conflitto somiglierà al contrabbando, ma è decisiva per ammorbidire le rigidità, relativizzare le frontiere, favorire l’integrazione”. Con queste citazioni, tratte dal “Tentativo del decalogo per la convivenza”,  scritto da Alexander Langer (1946- 1995) un anno prima di morire, è iniziata la relazione che Rainer Girardi, della Fondazione Langer di Bolzano,che ha svolto giovedì mattina 10 dicembre all’Università di Modena e Reggio, per celebrare la Giornata Mondiale dei Diritti Umani, promssa dal Club per l’ UNESCO di Reggio Emilia. L’iniziativa, come ha sottolineato all’inizio Luigi Bottazzi, presidente del Club, costituito nella nostra città nel 1985, è stata una costante- in forme più e meno solenni – dell’impegno di sensibilizzazione e formazione culturale culturale che si è posto il sodalizio reggiano, partendo proprio dallo sviluppo della educazione, della scienza e della cultura, cardini quest’ultimi della missione nel mondo dell’UNESCO. L’evento ha avuto il patrocinio del Comune di Reggio Emilia e della stessa Università ospite. L’Assessore comunale Serena Foracchia, ha portato un saluto-riflessione centrato sulla necessità del superamento, nel quotidiano e nelle comunità, della assuefazione delle persone alle barbarie,alle violazioni, alle guerre con e senza armamenti, che caratterizzano in modo drammatico la nostra epoca. Giorgio Zanetti, direttore del Dipartimento di educazione e Scienze Umane dell’Ateneo, ha messo invece in evidenza come nel campo educativo sia necessario affrontare, sia in rapporto alla vita materiale che agli essere umani, il tema dell’ alterità, del diverso, del rispetto del pluralismo dell’esistenza, proprio per una vera crescita culturale.

Il relatore ha poi ricordato che in quegli anni si era nel pieno del conflitto che stava insanguinando le regioni dell’ex Jugoslavia. Alex fu tra i pochi politici italiani ed europei a impegnarsi, con tutto se stesso, per tentare una soluzione pacifica e tenere aperta la comunicazione tra coloro che si opponevano al conflitto, dando vita ai forum per la pace e la riconciliazione nei territori dell’ex Jugoslavia.

Adriano Riatti, del direttivo del Club ha presentato, prima della proiezione, il film Sarajevolution, progetto italo-bosniaco dedicato alla scena culturale di Sarajevo, capitale della Bosnia Herzegovina, firmato da Giulia Levi, Marco Rubichi e Federico Sicurella e diretto da Rocco Riccio, mentre il noto botanico Ugo Pellini ha illustrato il progetto, promosso appunto dal Club in collegamento con la giornata, di ripiantumazione e rinnovo del Giardino dell’Arca (via Wagner), dedicato nel 2005 a Langer.(lb)

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