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8 settembre 2018 – Giornata Mondiale dell’Alfabetizzazione
Messaggio di Audrey Azoulay, Direttrice Generale dell’UNESCO

“Una volta che si impara a leggere, si è liberi per sempre”, ha scritto, nel mezzo del XIX secolo, Frederick Douglass, schiavo americano di colore, liberato, paladino della causa abolizionista e autore di numerose opere. Questo appello all’emancipazione attraverso la lettura, e più in
generale attraverso la padronanza di un sapere fondamentale – leggere, scrivere e far di conto – possiede una portata universale.
L’alfabetizzazione è il primo passo verso la libertà, verso la liberazione dalle restrizioni sociali ed economiche. È la condizione indispensabile per uno sviluppo sia individuale, sia collettivo. Riduce la povertà e le disuguaglianze, crea ricchezza, contribuisce a sradicare problemi di nutrizione e di salute pubblica.
Dal secolo di Frederick Douglass, ed in particolare nel corso degli ultimi decenni, considerevoli progressi sono stati compiuti in tutto il mondo e milioni di uomini e donne sono stati “strappati” all’ignoranza e alla dipendenza grazie ad un vasto movimento di alfabetizzazione e di democratizzazione dell’accesso all’educazione. Tuttavia, la prospettiva di un mondo in cui ogni individuo disponga di un sapere fondamentale resta ancora un ideale.
Oggi, su scala mondiale, più di 260 milioni di bambini ed adolescenti non vanno a scuola; 6 su 10, ossia 617 milioni, non acquisiscono le competenze minime in lettura e calcolo; 750 milioni di giovani e adulti non sanno leggere nè scrivere e, di questi, due terzi sono donne. Questi dati fortemente discriminanti provocano un’esclusione di fatto dalla società ed alimentano la spirale delle disuguaglianze sociali e delle disuguaglianze di genere.
Al giorno d’oggi si prospetta una nuova sfida: quella di un mondo in pieno cambiamento, dove il ritmo delle innovazioni tecnologiche aumenta di continuo. Per trovare il proprio posto nella società, ottenere un impiego, rispondere alle sfide sociali, economiche, ma anche ambientali, le competenze tradizionali – saper leggere, scrivere e far di conto – non sono più sufficienti: diventano necessarie nuove qualifiche, soprattutto in materia di tecnologie digitali.
È una scommessa preparare giovani ed adulti ad impieghi che per la maggioranza non sono ancora stati inventati. Potersi formare lungo tutta la vita, approfittare di diversi tipi di formazione, beneficiare di migliori possibilità di mobilità diventa così indispensabile.
Il tema scelto per la Giornata di quest’anno “Alfabetizzazione e sviluppo delle competenze” evidenzia questo approccio evolutivo dell’educazione. L’UNESCO è attivamente impegnata in questa ridefinizione delle politiche di alfabetizzazione ed incoraggia le pratiche educative innovatrici. Sostiene anche le diverse forme di cooperazione tra settore pubblico e settore privato, poiché solo una comprensione globale dell’importanza dell’educazione può permettere di rispondere in maniera adeguata alle necessità di un mondo che sembra reinventarsi ogni giorno.
In questa Giornata Internazionale, invito tutti gli attori del mondo dell’educazione, e non solo poiché è una causa che ci riguarda tutti, a mobilitarsi affinchè l’ideale di una società mondiale, interamente alfabetizzata, diventi sempre più una realtà.

Audrey Azoulay

(Traduzione a cura della Segreteria di Presidenza FICLU)

 

La Giornata Dottrina Sociale della Chiesa a Pieve di Soligo
Tre appuntamenti su sfida della libertà e amore al bene comune
Sabato 7 luglio 2018, 0re 15.30 – Pieve di Soligo (TV)
“La sfida della libertà e l’amore al bene comune. Dialoghi sull’Italia nella terra del Beato Giuseppe Toniolo ”, è il tema del meeting che approda a Pieve di Soligo (Treviso), nella terra di Giuseppe Toniolo, nell’anno del Centenario della morte del grande economista e sociologo cattolico (7 ottobre 1918 – 7 ottobre 2018), con un programma che prevede un seminario di confronto in Villa Brandolini, la celebrazione della messa in Duomo con processione sulla tomba del Beato e la partecipazione finale alla festa della “Notte bianca del gusto” presso la sede della Latteria Soligo a Soligo.
Si inizierà con il seminario, il confronto e il dibattito nella sala conferenze di Villa Brandolini a Solighetto, a partire dalle ore 15.30. Dopo i saluti di rito ci sarà la relazione su “Toniolo e noi, nel tempo delle “res novae” a cura di Marco Zabotti, segretario aggiunto Comitato nazionale centenario Toniolo . A cui seguiranno i contributi di Cinzia Bonan, responsabile nazionale politiche cooperazione della Cisl; Diego Grando, presidente Istituto Diocesano “Beato Toniolo. Le vie dei Santi”,Mario Pozza, presidente Unioncamere Veneto, vice presidente Unioncamere nazionale.
Alle ore 18.30, nel Duomo di Pieve di Soligo, sarà il vicario generale della diocesi, mons. Martino Zagonel, a presiedere la concelebrazione eucaristica prefestiva nel giorno 7, ogni mese dedicato alla memoria e alla devozione di Giuseppe Toniolo, con processione e preghiera per la canonizzazione sulla tomba del Beato.
Infine, dalle 19.30, l’appuntamento per tutti i partecipanti alla Giornata DSC “tonialiana” sarà a Soligo, nella sede della Latteria Soligo, con ingresso da via Carlo Conte, dove ogni anno si svolge la “Notte Bianca del Gusto” a conclusione della stagione della Primavera del Prosecco. Un momento di festa, convivialità e amicizia dentro la vita delle relazioni della comunità locale, in quest’anno 2018 che segna il 135° di attività della Latteria Soligo, cooperativa i cui statuti furono redatti con la consulenza del professor Giuseppe Toniolo, una figura centrale anche per la storia della cooperazione” bianca “ nel nostro Paese.
Il Circolo di cultura “ Giuseppe Toniolo “ di Reggio Emilia, sarà presente con una delegazione di amici.
Info/adesioni: info@beatotoniolo.it – 335/1403638

 

Il caccia RE2000. L’innovazione aeronautica alle O.M.I. Reggiane

Su invito dell’ISIS “Malignani” di Udine, dal 1938 sede della sezione per Periti Aeronautici, i soci del Club per l’UNESCO di Reggio Emilia Adriano e Paolo Riatti hanno illustrato le produzioni aeronautiche delle “Reggiane “ e presentato il loro nuovo libro.

Il Reggiane RE2000 è sempre stato un velivolo relegato ai margini della Storia del secondo conflitto mondiale e, per molti aspetti, avvolto dal mistero. Era davvero così insignificante? Era all’altezza degli altri velivoli o forse adottava una concezione più avanzata? Com’era progettato e realizzato veramente? Da queste domande è nata la lunga ricerca alla base di questo libro, basata su fonti primarie e finalizzata all’analisi del velivolo. La documentazione rintracciata ha portato alla luce molte sorprese, evidenziando il fatto che il RE2000 fu il mezzo che consentì il grande salto tecnologico delle Reggiane, posizionandole all’avanguardia nel panorama aeronautico italiano. Il testo si sviluppa illustrando gli elementi principali costituenti il velivolo e le soluzioni adottate in merito ad aerodinamica e strutture, confrontandoli con realizzazioni coeve. Vengono anche trattati temi come l’innovazione, materiali e tecnologie di produzione, senza tralasciare le testimonianze di piloti e tecnici. In tal modo si fornisce anche la chiave di lettura dei successivi velivoli realizzati dalle Reggiane. Gli autori si sono posti come obiettivo la facilità di comprensione, ricorrendo a molte illustrazioni, grafici, schemi semplificativi ed analogie con la vita quotidiana, in modo da rendere il mondo aeronautico più accessibile anche ai non addetti.
Formato 21 x 29.7 200 pagine a colori Copertina cartonata Didascalie immagini in italiano ed inglese

I soci interessati alla monografia possono contattare direttamente:
a_riatti@yahoo.com

 

13 aprile 2018
Presentazione a Carpignano Salentino della video guida per la visita alla cripta bizantina di Santa Cristina

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lettera del Vice Direttore Generale per le Relazioni Esterne e l’Informazione al Pubblico

Cari Partners e Amici,
come certamente saprete, il mio mandato come Vice Direttore Generale giungerà al suo termine il 28 di Febbraio. Permettetemi di cogliere quest’occasione per dirvi arrivederci ed esprimere i miei più sinceri ringraziamenti per la cooperazione avvenuta nel Settore delle Relazioni Esterne e dell’informazione al pubblico sin dal mio inizio di mandato di Settembre 2010.
In seguito all’adozione delle direttive riguardanti il partenariato dell’UNESCO con le organizzazioni non governative nel 2011, in stretta coordinazione con il Comitato di collegamento ONG-UNESCO, abbiamo affrontato grandi sfide.
Sono particolarmente felice di vedere come siamo riusciti a creare una vera e propria cooperazione collettiva e ad accrescere la visibilità della società civile in seno all’UNESCO durante questi ultimi anni. I numerosi Forum organizzati dal 2011, le nuove amicizie nate e i progetti che ne sono derivati, testimoniano l’entusiasmo e l’importanza d’instaurare un dialogo e dei progetti comuni. Vedo lo stato attuale della nostra cooperazione con le ONG come la conclusione di un lungo percorso di apertura e di cambiamento, e sono fiero di avere potuto contribuire stando al vostro fianco.
I prossimi Forum internazionali delle ONG in partenariato ufficiale con l’UNESCO e la Conferenza Internazionale delle ONG alla fine dell’anno, rappresenteranno delle sfide importanti, e son sicuro che li risolverete con successo.
Ci tengo ad assicurarvi, a questo riguardo che le ONG potranno continuare a contare sul supporto del Segretariato, in particolare di Genc Seiti, Direttore della Divisione degli Stati Membri e dei Partners, e di Sabina Colombo, incaricata principale del Desk delle Organizzazioni intergovernative e non governative e la sua squadra, contribuiranno ad assicurare un’efficace ed armoniosa transizione dopo la mia partenza.
Sperando di poterci rivedere in un futuro prossimo, vi auguro pieno successo per le vostre imprese future. State certi che, per quanto mi riguarda, continuerò a sostenere la società civile e a lavorare per gli ideali comuni che difendiamo.

 

5 Aprile 2018 – Comitato dei partner non governativi del Consiglio esecutivo (204° sessione), sede dell’UNESCO, Parigi.
Nell’ambito della 204° sessione del Consiglio esecutivo (4-17 Aprile 2018), il Comitato dei partner non governativi (PNG) si riunirà Giovedì 5 Aprile 2018, nella sala XI.
Questa riunione di 23 Stati membri del Comitato PNG, alla quale tutte le ONG son invitate ad assistere in qualità di osservatori, permetterà d’esaminare delle proposte, con l’obiettivo di approfondire il dialogo tra gli Stati membri e le ONG. Come sapete, il Consiglio esecutivo e la Conferenza generale hanno esaminato questa importante questione in diverse occasioni.
Come sua abitudine, il Comitato esaminerà le questioni statutarie riguardanti le ammissioni di nuove ONG al partenariato ufficiale con l’UNESCO, e si concentrerà sul lavoro collettivo delle ONG coordinato dal Comitato di collegamento ONG-UNESCO, e specialmente si concentrerà su ciò che riguarda l’organizzazione dei Forum internazionali.
Spero che tra voi ci saranno tanti partecipanti a questa importante riunione del Comitato PNG cosicché si riesca a raggiungere un dialogo tra gli Stati membri, le ONG e il Segretariato.
Vogliate riferirvi ai documenti 204 EX/23 e 204 EX/23.INF disponibili in allegato di seguito, e consultare, per più informazioni, la pagina sul nostro sito web dedicata al Consiglio esecutivo: http://www.unesco.org/new/fr/executive-board/
Contatti: Sabina Colombo ngo@unesco.org

 

22 Marzo 2018 – Giornata Mondiale dell’acqua
Ogni anno, la Giornata Mondiale dell’acqua mette alla luce un aspetto specifico dell’acqua dolce e del suo rapporto con il programma di Sviluppo Sostenibile. Posto sotto il tema “ la natura per l’acqua”, la campagna della Giornata 2018 sottolinea l’importanza di trovare delle soluzioni basate sulle natura nelle politiche e nelle pratiche di gestione dell’acqua.
L’UNESCO celebrerà questa Giornata presentando l’edizione 2018 del Rapporto mondiale delle Nazioni Unite sulla valorizzazione delle risorse idriche (WWDR), durante il primo giorno dell’ottavo Forum mondiale dell’acqua, che si terrà a Brasilia (Brasile), dal 19 al 23 Marzo 2018. Pubblicato dal Programma mondiale per la valutazione delle risorse idriche (WWAP) dell’UNESCO in cooperazione con numerosi membri e partner di UN-WATER, questa edizione cerca di informare i decisori politici sul potenziale delle soluzioni basate sulla natura (NBC) per rispondere alle sfide contemporanee della gestione dell’acqua in tutti i settori, soprattutto quelli che riguardano l’acqua per l’agricoltura, le città sostenibili, la riduzione dei rischi e il miglioramento della qualità dell’acqua. Una sessione informativa su questo rapporto sarà inoltre organizzata nella sede dell’UNESCO il 3 Aprile.
I successi delle celebrazioni di questa Giornata dipendono dalla partecipazione e dall’impegno di un gran numero di parti interessate, comprese le ONG. Spero che molte ONG prevedano di organizzare delle attività che contribuiranno alla realizzazione degli obiettivi di questa Giornata. Troverete più informazioni sul rapporto e sulla Giornata sulla nostra pagina dedicata al WWAP http://www.unesco.org/new/fr/naturalsciences/environment/water/
Contatti: Engin Koncagul (e.koncagul@unesco.org)

 

26-30 Marzo 2018 – Settimana dell’apprendistato professionalizzante 2018
Quest’anno, la Settimana avrà come tema “Competenze per un mondo connesso”.
Organizzato in partenariato con l’Unione internazionale delle telecomunicazioni (UIT), la settimana offrirà una piattaforma per condividere delle buone pratiche in materia di apprendistato professionalizzante, ponendo l’accento sugli approcci pedagogici “non digitali”, e le applicazioni di apprendistato professionalizzante al fine di ridurre le disuguaglianze, ed avvicinare i sistemi formali e non formali.
Proporrà 4 sotto-eventi e promuoverà delle azioni per:
• Definire e integrare le competenze digitali nell’educazione
• Riconsiderare l’offerta di competenze per l’impiego nell’economia digitale
• Ridurre le disuguaglianze e le disparità di genere riguardo le competenze digitali
• Cartografare e anticipare l’evoluzione dei bisogni e delle competenze digitali.
Se volete contribuire a questa importante settimana e partecipare ad uno degli eventi, vi invito ad iscrivervi su questo sito:
http://www.surveygizmo.com/s3/3517120/MLW-2018-Registration-Form-EN-FR
e troverete più informazioni sulla Settimana al sito dedicato
https://fr.unesco.org/mlw/2018
Contatti: M. Fengchun Miao (mlw@unesco.org)

 

23 Aprile 2018 – Giornata Mondiale del libro e del diritto d’autore 2018
L’UNESCO celebra questa Giornata dal 1995, offrendo con questa un’occasione di riflettere sui mezzi con cui diffondere la cultura della scrittura e di permettere a tutti gli individui di accedervi, grazie a dei programmi di alfabetizzazione, a delle risorse educative aperte, e al sostegno alle carriere nell’ambito dell’editoria, delle librerie, delle biblioteche e delle scuole.
Quest’anno è speciale, poiché segna il 70esimo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo. l ‘UNESCO si impegna a promuovere e a diffondere dei programmi d’alfabetizzazione ed allo stesso tempo cerca mezzi per insegnare i diritti dell’uomo. Anche quest’anno, numerose attività avranno luogo nella sede dell’UNESCO al fine di condividere il nostro amore per i libri in una maniera istruttiva e divertente.
La Giornata del 23 Aprile si inaugurerà la nomina d’Atene( Grecia) come Capitale mondiale del libro 2018, un titolo assegnato che sarà celebrato con i precedenti detentori del titolo, Conakry (Repubblica di Guinea) durante una cerimonia di passaggio di consegna del titolo.
Al fine di dare una dimensione internazionale a questa celebrazione, sarà resa disponibile una carta online interattiva che presenta gli eventi organizzati dai bibliotecari, librerie ed editorie in tutto il mondo.
Incoraggiamo vivamente il sostegno e la cooperazione delle organizzazioni della società civile nella celebrazione di questa Giornata. Potete sin da ora proporre delle idee di attività e di iniziative, contattando Caroline Bordoni (c.bordoni@unesco.org).
Per più informazioni su questa giornata, vi invito a consultare il sito :
http://www.unesco.org/new/wbcd
Contatti: Ian Denison (i.denison@unesco.org)

Pubblicazioni UNESCO
• Con il titolo “Educazione: alla ricerca di un’utopia necessaria”, l’edizione Gennaio-Marzo 2018 del Corriere UNESCO, che celebra quest’anno il suo 70esimoanniversario, ci offre uno sguardo panoramico sull’educazione nel mondo ed esplora come essa può rispondere a certe grandi sfide. Viene affrontata la questione “L’educazione è capace di poter trasformare realmente le vite?”, sotto diversi aspetti e prospettive dei vari giornalisti, professori, scienziati e da un premio Nobel per la pace. Questo numero è disponibile qui:
http://unesdoc.unesco.org/images/0026/002612/261279e.pdf in Inglese
http://unesdoc.unesco.org/images/0026/002612/261279f.pdf in francese
• L’edizione 2017/2018 del Rapporto mondiale dell’UNESCO sulle “Tendenze mondiali in materia di libertà d’espressione e di sviluppo dei media” ci da qualche strumento per osservare la situazione mondiale dell’accesso all’informazione e della libertà d’espressione come libertà fondamentale. Il rapporto presenta le principali tendenze della libertà, del pluralismo e dell’indipendenza dei media e della sicurezza dei giornalisti. È interamente disponibile in inglese
http://unesdoc.unesco.org/images/0026/002610/261065e.pdf
La sintesi del rapporto è disponibile anche in arabo, cinese, spagnolo, francese e russo.
• Il Rapporto mondiale sulle Scienze Oceaniche, fa un primo inventario dello stato e delle tendenze delle scienze oceaniche nel mondo. Il rapporto offre un bilancio mondiale di chi gestisce, come e dove la scienza oceanica con lo scopo di generare delle conoscenze, contribuire alla protezione della salute degli oceani e responsabilizzare la società per sopportare la gestione sostenibile degli oceani nell’ambito del Programma di sviluppo sostenibile all’orizzonte 2030. La versione completa del Rapporto è disponibile in inglese
http://unesdoc.unesco.org/images/0025/002504/250428e.pdf
La sintesi del rapporto è disponibile anche in arabo, cinese, spagnolo, francese e russo.

Ringrazio per la considerazione, cari partners,
Cordiali saluti.
Eric Falt
(Traduzione a cura del Centro per l’UNESCO di Torino).

 

Ugo Pellini parla degli Alberi di Reggio Emilia

“Gli alberi di Reggio Emilia” è il tema dell’incontro che si terrà venerdì 23 febbraio alle ore 16.30 per iniziativa di UCIIM, AIMC, AGe, Istituto San Vincenzo de’ Paoli in collaborazione con Anteas-Reggio Emilia e Club per l’Unesco di Reggio Emilia.
Relatore è il prof. Ugo Pellini, laureato in Scienze Naturali all’Università agli Studi di Parma; ha insegnato al Liceo Scientifico Aldo Moro di Reggio Emilia. Giornalista pubblicista, scrive dal 1985 su quotidiani e riviste locali, di verde, di alberi e della loro storia ed evoluzione.
E’ autore di una ventina di pubblicazioni di botanica e storia; tra le più importanti si segnalano: “Breve guida alle piante del reggiano”, ”Alberi nella storia di Reggio”, “Educare al verde”, “Obiettivo piante”, Una città di alberi”, “I monumenti verdi”, “Alberi di pregio”, “Il Parco del popolo: i Giardini pubblici di Reggio”, “Cento alberi, viaggio tra gli alberi monumentali della provincia di Reggio Emilia”, “Alberi a Scandiano”. Membro della Consulta Verde fin dalla sua istituzione come esperto botanico, ha collaborato alla stesura del Regolamento del Verde del Comune di Reggio Emilia. Ha progettato l’Orto botanico didattico del Liceo Scientifico Aldo Moro e presieduto il “Comitato per la salvezza della fontana e dei cedri” e il “Comitato difesa Parco ex Dogana”.
Il prof. Ugo Pellini ha recentemente dato alle stampe la sua “opera omnia”: un volume di oltre 400 pagine con 300 illustrazioni dal titolo “Gli alberi narrano. Storia e botanica del verde di Reggio Emilia”.
Nell’incontro di venerdì 23 febbraio – che si terrà presso l’aula di scienze dell’Istituto cittadino San Vincenzo in via Franchetti 4 – Reggio Emilia e che sarà introdotto da Luciano Bonacini e Giuseppe Adriano Rossi – sarà presentato ai docenti, ai dirigenti scolastici, agli studiosi e agli appassionati di botanica il volume che raccoglie anche una cospicua documentazione storica e denota una particolare rilevanza didattica.

Nella foto sopra, il prof. Ugo Pellini. Sotto, la locandina dell’evento

 

13 febbraio 2018 – Giornata Mondiale della Radio
Messaggio di Audrey Azoulay, Direttrice Generale dell’UNESCO

Nel 2018, l’UNESCO dedica la Giornata Mondiale della Radio al tema della radiodiffusione sportiva.
La radio è un incredibile mezzo per trasmettere l’entusiasmo degli incontri sportivi. È anche il mezzo che permette la trasmissione di valori come il fair-play, il lavoro di squadra e l’uguaglianza nello sport.
La radio può aiutare a combattere gli stereotipi razzisti o xenofobi che si manifestano sui campi da gioco e al di fuori di essi. Permette di coprire un ventaglio di sport tradizionali, al di là di quelli meramente d’élite. È un’opportunità di far vivere la diversità come una forza di dialogo e di tolleranza.
La lotta per la parità di genere è al centro di questo sforzo. Secondo il rapporto mondiale del monitoraggio dei media, sostenuto dall’UNESCO, solo il 4% dei contenuti sportivi nei media è riservato allo sport femminile. Solo il 12% delle informazioni sportive son presentate da donne. L’UNESCO agisce per migliorare la copertura degli sport femminili, per lottare contro la discriminazione sessuale alla radio, per difendere l’uguaglianza delle possibilità lavorative nei media sportivi. I compiti e gli obiettivi sono molteplici.
In questa Giornata Mondiale, mobilitiamoci per fare della radio un media sempre più indipendente e pluralista. Uniamo le forze per celebrare il potenziale della radio sportiva per lo sviluppo e per la Pace.
Traduzione a cura del Centro UNESCO di Torino.

 

Il Club per l’Unesco di Reggio Emilia ha il piacere rendere noto questo “ricordo “ del socio Gianfranco Tirelli sulla eminente figura di Gualtiero Marchesi, grande maestro e divulgatore della cucina italiana che spesso ha portato le giurie internazionali della cultura gastronomica patrocinate dall’Unesco ad assegnare  premi e riconoscimenti all’Italia

Ho conosciuto il Maestro Gualtiero Marchesi attraverso i suoi libri e personalmente da ospite pagante al Marchesino in Piazza della Scala, in Alma a Colorno ed in occasione della presentazione di alcune sue iniziative e, sebbene immeritatamente, mi permetto un affettuoso ricordo.
Gualtiero Marchesi nasce a Milano a Porta Vittoria in casa, come usava allora, il 19 marzo 1930 in una stanza dell’albergo ristorante Mercato gestito dai suoi genitori o, come raccontava lui, “sono stato scodellato in una capace casseruola di rame imbottita di panni morbidi”. Frequenta le scuole milanesi e poi la scuola alberghiera in svizzera rientra a Milano dove inizia la carriera di cuoco, prima nel ristorante di famiglia e poi in diversi importanti locali della città.
Negli anni 60 alcuni cuochi francesi, pochi in verità, iniziano una rivisitazione della cousine per renderla più consona al tempo, nel rispetto di quanto affermato nel 1907 dal grande Maestro Auguste Escoffier “Invece di copiare semplicemente le ricette dobbiamo percorrere strade nuove che portino a nuovi metodi di lavoro, in base al vivere dei nostri tempi”.
In Francia, ma anche in Italia, la cucina era rimasta in arretrato ed il mestiere di cuoco veniva spesso esercitato da persone che seguivano pedissequamente gli insegnamenti ricevuti in famiglia, con ottiche quindi ristrette e limitate al territorio. L’aggravante per l’Italia e che ogni famiglia aveva ed ha le proprie tradizioni e che ogni campanile stabiliva e ancora stabilisce importanti differenziazioni nella preparazione dello stesso piatto.
Gli anni 60 risentivano ancora del periodo bellico e della fame patita in quei tempi, con l’aggiunta che le persone in carne o grasse venivano considerate ricche o molto benestanti e quindi da invidiare.  Da tutto questo derivava il piatto pieno ed abbondante che chiunque si presentasse in una trattoria o in un ristorante si aspettava di ricevere: la quantità dominava su tutto, la qualità era un optional.
Gualtiero Marchesi mollò tutto e andò in Francia a lavorare come ospite in diversi ristoranti e per otto mesi nella cucina dei fratelli Troisgros per affinare con loro le tecniche di cottura dei cibi ed anche la presentazione dei piatti, partecipando e contribuendo alla nascita della “Nouvelle cousine”.
Erano concetti nuovi poiché tendevano a destruttare un piatto per ricostruirlo, ponendo in evidenza i diversi sapori in modo tale che fossero “leggibili” al palato, il tutto unito da una presentazione di tipo artistico, tesa a presentare un piatto bello e alleggerito, quindi più digeribile.
Era un’idea nuova che cambiava il ruolo del cuoco, che non era più solo un preparatore di cibo, ma un creatore di piatti adatti ad una clientela esigente in grado di capire questo nuovo modo di fare cucina e che si sedeva a tavola non per ingozzarsi, ma per trarre sensazioni piacevoli già dalla presentazione del piatto e poi dalla degustazione dei componenti la cui armonia deve donare al palato sensazioni uniche ogni volta.
Indispensabile in questo nuovo modo di cucinare è la qualità delle materie prime, la conoscenza approfondita delle stesse e delle loro stagionalità, i tempi di cottura di ogni singolo componente, la ricerca continua della perfezione ed un metodo di lavoro altamente professionale, il tutto unito alla conoscenza dei piatti della tradizione italiana e meneghina in particolare.
Il Maestro non era solo un grandissimo cuoco molto severo con se stesso, ma anche con tutte le persone che lavoravano con lui, era anche un grande amante della musica, amore coltivato in gioventù nello studio del pianoforte, forse più per amore della sua insegnante, Antonietta Cassisa, che per capacità, tanto è vero che alla fine la sposò e fu la sua compagna per tutta la vita. La sua morte fu un duro colpo alla salute già minata del Maestro.
Il Maestro lascia una grande eredità in tutte le persone che hanno frequentato le sue “scuole”, ha insegnato tanto, ha aiutato molti cuochi a diventare Chef, ha seminato a piene mani l’amore per lo studio, la ricerca, l’innovazione e l’estrema necessità di amare il bello in tutte le sue forme e di essere sempre affamati di sapere, conoscere, vedere.
Il Maestro Gualtiero Marchesi ha insegnato a tutti che fare cucina non è semplicemente produrre un piatto, ma la creatività e la cultura dello chef possono trasformare il cibo in un’opera d’arte.
Grazie Maestro per gli insegnamenti trasmessi a tanti giovani cuochi, che continueranno a lavorare nel solco da lei disegnato, un posto speciale per lei ci sarà sempre nella mente e nel cuore di chi, in qualunque modo l’ha conosciuta: grazie ancora.
Gianfranco Tirelli
31 dicembre 2017

 

11 dicembre 2017:
Celebrazione del 69° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo

Alla fine del convegno, verso le ore 18.30, ci porteremo dalle parti del Teatro Ariosto dove, dalle ore 19.30 presso il Ristorante Trattoria Sipario, situato nello stesso teatro, Viale A. Allegri 1, avrà luogo la cena sociale con il seguente menù: antipasto con gnocco e affettati, tortelli verdi al burro, con soffritto, assaggi di coniglio arrosto e stracotto di guanciale con patate arrosto, torte della casa e caffè. Acqua e vino: Lambrusco (frizzante), Merlot (fermo). Costo a persona concordato con il ristoratore € 28.00. Alla fine, scambio degli auguri per le prossime festività.Per necessità organizzative si prega confermare la partecipazione alla cena a: V. Montanari (333-6632057) – vm.clubunescore@gmail.com P. Davolio (339-2283264) paola.davolio.m@gmail.com entro giovedì 7 dicembre 2017.

 

La cultura come fondamento della Pace

Negli ultimi anni siamo stati testimoni di una nuova consapevolezza, ovvero che la cultura gioca un ruolo importantissimo per la sicurezza e la Pace. Per la prima volta nella storia una risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (la Risoluzione 2347, adottata all’unanimità) prende in esame le varie minacce al patrimonio culturale. Un altro evento fondamentale è stata l’incarcerazione il 27 settembre 2016, e la condanna a nove anni di prigionia, dell’estremista islamico Ahmad Al Mahdi per la deliberata distruzione dei monumenti storici religiosi di Timbuktu (Mali).

Questi fatti sono indicativi di uno sviluppo senza precedenti, che è anche il risultato delle azioni dell’UNESCO e che dimostra che l’uso di forze armate non è sufficiente a combattere le minacce che derivano dall’ignoranza e da una lettura fallace della storia.

La battaglia contro gli estremismi violenti deve essere condotta tramite la cultura e l’educazione.

Il Centro per l’UNESCO di Torino, come di consueto, ha redatto una versione ridotta del Corriere UNESCO (v. allegato) che include: copertina, la traduzione in italiano dell’editoriale, l’indice, le “Pubblicazioni” e i “Contributors” in lingua inglese.

La versione integrale del Corriere è scaricabile gratuitamente da questo link nelle 7 lingue ufficiali dell’Organizzazione (inglese, francese, spagnolo, russo, arabo, cinese e portoghese).

Siete tutti invitati alla lettura e alla condivisione. Buona lettura!

Clicca sull’immagine per scaricare il pdf

Il Corriere dell’UNESCO n. 3 – ottobre/dicembre 2017

 

Prof.ssa Maria Paola Azzario

Presidente Federazione Italiana dei Club e Centri per l’UNESCO (FICLU)

 

Il Club per l’Unesco di Reggio Emilia e Anteas propongono una vista guidata alla mostra
Pubblicità! La nascita della comunicazione moderna 1890-1957

 

C’è sempre meno acqua. Si va in cerca di soluzioni
La siccità e le prospettive dell’Appennino nel convegno di Cervarezza
(pubblichiamo l’articolo di Laura Pasotti, apparso sulla Gazzetta di Reggio)

Offrire spunti di riflessione, approfondimento e lavoro concreto sul cammino della Riserva Mab Unesco dell’Appennino Tosco Emiliano. È l’obiettivo del Convegno di studi “Se manca l’acqua manca il futuro: problemi e prospettive” che si è tenuto il 28 ottobre, al Centro servizi “Teresa Romei Correggi” di Cervarezza. «Nel 2016 ,nel concludere a Carpineti il convegno sulla Riserva, avevamo preannunciato che l’iniziativa si sarebbe ripetuta in modo itinerante nei comuni interessati dell’Appennino – racconta Luigi Bottazzi, presidente del Club per l’ Unesco di Reggio Emilia -.
Lo spirito è quello che caratterizza le associazioni di volontariato culturale come la nostra che, com’ è noto, non hanno poteri gestionali né possibilità di intervento amministrativo, finanziario o politico ma possono coltivare idee, promuovere riflessioni tecnico-scientifiche, valorizzare occasioni di studio e confronto, con il coinvolgimento non solo delle istituzioni ma di quei famosi corpi sociali di cui parla l’ articolo 3 della Costituzione».
Nel giugno 2015 l’Appennino Tosco Emiliano è entrato a far parte della Rete delle riserve Mab (Man and biosphere) Unesco. Tra gli obiettivi della Riserva, oltre a quelli di conservazione dell’equilibrio tra uomo e biosfera, tutela della biodiversità, difesa delle produzioni agroalimentari di qualità, promozione del turismo sostenibile, sostegno all’ agricoltura di montagna, ci sono anche il contrasto del dissesto idrogeologico e il monitoraggio dei cambiamenti climatici.
E sono proprio questi ultimi al centro del convegno di oggi, in cui si parlerà del futuro dell’ acqua alla luce dell’ andamento climatico del 2017. Ma qual è la situazione in Appennino? «In passato l’Appennino reggiano è stato favorito da abbondante piovosità – continua Bottazzi -.
Poi quest’anno l’inaspettata siccità». Da settembre 2016 a settembre 2017 sono scesi 220-250 mm di pioggia, poco più del 25% della media del passato. «Vista questa situazione, bisognerà correre ai ripari precisa il presidente.
Ad esempio ripensando alla grande diga di Vetto, a uno sbarramento più contenuto della Stretta delle Gazze e a una rete di piccoli e medi invasi. Resta poi il problema delle perdite nei tubi, della manutenzione, della riorganizzazione di enti e uffici che si occupano di acqua».
Rispetto alla Riserva, Bottazzi sottolinea la necessità di «mettere al più presto in funzione gli organismi preposti alla gestione e alla conduzione», ovvero l’Ufficio del Mab, il Comitato di gestione nominato due anni dopo il riconoscimento della Riserva, i quattro Forum permanenti e l’ Assemblea consultiva permanente.
Laura Pasotti

 

Sabato 28 ottobre 2017, il Club Unesco di Reggio Emilia invita tutti al convegno sul tema dell’acqua e della Ricerva MAB Unesco dell’Appennino

 

Sabato 14 ottobre 2017 alle ore 16.00, nella sala conferenze del chiostro del Convento della B.V. della Ghiara in corso Garibaldi n. 44 (g.c.), la Sezione di Reggio Emilia della Deputazione di Storia Patria per le Antiche Provincie Modenesi terrà la seduta di apertura dell’anno accademico con il seguente ordine del giorno:
–  Comunicazioni della Presidenza
– Padre Cesare Antonelli (Priore della Comunità della B.V. della Ghiara): Indirizzo di saluto
– Filippo Silvestro: Carlo Bononi detto il Bonone (Ferrara 1569-1632) nella Basilica della madonna della Ghiara in Reggio Emilia
– Giovanni Costi: Pietà popolare e risvolti sociali, a Reggio, dal 1878 al 1943

Deputazione di Storia Patria per le Antiche Provincie Modenesi – Sezione di Reggio Emilia
corso Garibaldi n. 59 – 42121 Reggio Emilia
Per informazioni: tel.  0522.440150 – mail: deputazionereggioemilia@gmail.com

 

 

Martedì 13 giugno, ore 17.30, alla Libreria All’Arco di Reggio Emilia, la giornalista Paola Brianti presenterà il suo romanzo “FuoriStagione”: la storia di una donna che si trova a dover fare i conti col suo passato, senza voler arrendersi alla forza brutale del tempo. Sarà l’incontro con un vecchio amico a scatenare tutto, in una Roma capricciosa e vivace.

Nata a Fontanellato (PR) e residente a Roma, Paola Brianti si è laureata in Lettere presso l’Università Cattolica di Milano, con una tesi sul teatro americano contemporaneo. Giornalista professionista, ha iniziato giovanissima con la Gazzetta di Parma. A Roma è subito entrata nella redazione di “Concretezza”, rivista politica diretta da Giulio Andreotti. Assunta in RAI, ha operato come sceneggiatrice e produttrice. All’inizio degli anni Settanta viene inviata dal settimanale “l’Europeo” in Cina, dove incontra più volte il ministro Zhou En Lai. Negli anni Settanta e Ottanta è inviata da “Il Tempo” di Roma nel Medio ed Estremo Oriente. Alla fine degli anni Ottanta viene inviata dal quotidiano “Il Giorno” in Africa, India, Sri Lanka, Libano, Pakistan, Turchia. Per il quotidiano milanese ha svolto anche servizi di corrispondente di guerra nel corso degli 8 anni del conflitto Iraq-Iran, da entrambi i fronti. Ha intervistato, fra gli altri, Norodom Sihanouk re di Cambogia, re Hussein di Giordania, Arafat, Gheddafi, Tarek Aziz, Assad di Siria, re Hassan del Marocco, Sadat d’Egitto e ha incontrato Saddam Hussein e Khomeini. In carriera ha anche vinto il concorso “La donna si racconta”, promosso dalla Presidenza della Repubblica. Nel 2000 ha assunto la direzione del mensile di politica e cultura “Enne Effe”. Nel 2005 è stata eletta Consigliere regionale della Regione Lazio. Al Consiglio Regionale, è stata presidente della Commissione per gli Affari esteri e comunitari. “FuoriStagione” è il suo secondo romanzo.

L’incontro vedrà la partecipazione di Luigi Bottazzi (Club per l’UNESCO di Reggio Emilia) e Vanina Cocchi (giornalista).

 

 

Pubblichaimo notizia di questa interessante mostra fotografica La Ferrovia nel paesaggio della bonifica, che inaugurerà sabato 18 marzo 2017 e sarà visitabile fino al 30 aprile.

 

In occasione dla “Giornata della Cultura Ebraica”, Giuseppe Spadoni, storico dilettante e socio del Club Unesco di Reggio Emilia, ci ha inviato le immagini di alcune pagine (la copertina e la pagine 3) di un libretto scritto dalla prof. Alberta Sacerdoti sulle vicissitudini della propria famiglia a seguito delle leggi razziali e dei successivi avvenimenti. L’opera si sviluppa su 25 pagine. Chi fosse interessato a ricevere l’intero volumetto in formato PDF può scrivere alla redazione info@ottoperotto.org

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Nei più grossi store di libri online
(oppure può essere richiesto alla libreria del Centro Leonardo a Imola)
Le verità con le gambe storte” di Alessandro Casadio
Cari amici, dopo buona parte del cammin della mia vita, ho pensato di scrivere un romanzo,
che raccolga un po’ delle cose da me imparate lungo questo tragitto e che contiene, quindi,
un po’ di cose vere e un po’ inventate

Copertina

 

Dal febbraio 2015 in tutte le librerie
L’ESIGENZA DI UNIRMI OGNI VOLTA CON TE di Tonino Zangardi
Il romanzo da cui è tratto il film omonimo, prossimamente nelle sale,
con Claudia Gerini e Marco Bocci
scarica il comunicato

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