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ANALISI E PROPOSTE PER LA RISERVA MAB-UNESCO NELL’APPENNINO REGGIANO

21 Ottobre 2016
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A Carpineti il convegno promosso dall’Unesco di Reggio Emilia, che non poteva non occuparsi – almeno per averne una più completa conoscenza e per una opportuna divulgazione fra i soci, i simpatizzanti e gli amici – della Riserva MaB Appennino Tosco Emiliano (Man and Biosphere), che reca un significativo incipit “Un patrimonio della storia, un futuro da costruire”, ma anche e soprattutto per poter contribuire all’azione che gli enti locali, le organizzazioni economiche, le componenti sociali e culturali coinvolte, stanno compiendo in questi mesi nel mettere in campo valutazioni, idee, proposte ed azioni concrete  nella direzione di meglio contribuire alla realizzazione dei vari obiettivi che si pone la “Riserva”. Considerando che sarà una azione di lunga lena, che sta giustamente coinvolgendo  tutte le realtà istituzionali, le categorie economiche e sociali – dice Luigi Bottazzi, presidente del sodalizio culturale che si isspira ai valori dell’ UNESCO – vediamo con interesse ed attenzione lo sforzo in atto della “ governance” della Riserva, presieduta e coordinata dal Sen. Fausto Giovanelli, che non potrà  mancare di coinvolgere ad ampio raggio, i gruppi culturali, le componenti storiche, l’associazionismo di base, fino a quello più spontaneo ma genuino delle nostre vallate.

E’ in questa direzione che nasce la costituzione nell’ ambito del Club per l’Unesco reggiano, di un apposito “gruppo di studio” teso ad approfondire questo ambizioso progetto, formato da consiglieri e soci del Club, ma anche da “esperti” esterni di varia matrice professionale e culturale.

Il “gruppo di studio” è composto da Giuseppe Baricchi, Walter Baricchi, Sergio Bergomi, Gabriella Bonini, Luigi Bottazzi, Enrico Bussi, Giuliano Cervi,  Angela Chiapponi, Andrea Chiari, Davide Dazzi, Giuliano Fornaciari, Cristian Danilo Morini, Ugo Pellini, Adriano Riatti, Luciano,Rondanini, Valli Rolando e Vernia Luigi. All’insediamento del gruppo ha, a suo tempo, partecipato la dott. Alessandra Curotti dello staff della Riserva-MaB, che ha delineato i percorsi possibili e più attuali di questa “lunga marcia”.

A tal fine il Club reggiano,- sottolinea Bottazzi –  si mette in sintonia con le finalità del MaB per concorrere, nei modi che si riterranno possibili ed opportuni, alla diffusione degli obbiettivi della “Riserva” ed a collaborare, nei limiti delle sue forze e risorse,alle iniziative di sensibilizzazione culturale e sociale per la miglior attuazione del medesimo. Il Gruppo di studio,non è  una entità di lavoro chiusa, ma una modalità di lavoro interdisciplinare, via via  aperta ad ulteriori adesioni di componenti associative o di persone esperte/qualificate.

Un primo confronto degli approfondimenti compiuti in quella sede è stata fissato per sabato 29 ottobre 2016, a partire dalle ore 9.30, nella sala Parrocchiale di Carpineti, Piazza delle Repubblica, secondo il programma che trovate sotto. Da sottolineare che nel corso dei lavori non si faranno solo  analisi “teoriche”, ma verrà prospettata una possibilità produttiva, che per molti anni del ‘900 era  diffusa nelle nostre terre, cioè la coltivazione della canapa, che con recenti avanzamenti scientifici e tecnologici, può essere un nuovo prodotto agro-forestale con una molteplicità di usi.

 

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