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BOTTA

1 Dicembre 2012
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Domenica 9 dicembre, abbiamo incontrato Mario Botta a margine della sua conversazione con Sandro Parmiggiani di 8X8. Reggio Emilia, Sala degli Specchi, Teatro Romolo Valli. Oltre 200 persone hanno ascoltato l’architetto svizzero. Dalla sua passione per i cappelletti all’amore per il progetto, alle immagini dei suoi principali progetti. Botta, conversando con Sandro Parmiggiani, ha parlato del suo libro “Vivere l’architettura” condividendo con i presenti i ricordi d’infanzia, la passione giovanile per il disegno, la formazione artistica e intellettuale, gli incontri con i maestri Le Corbusier, Kahn e Scarpa, i rapporti ambivalenti con il paese natale, le ambizioni, le delusioni e i successi. Questo libro di memorie e riflessioni, costituisce di fatto l’autobiografia dell’architetto. Un libro fondamentale per capire le ragioni profonde dell’opera di uno dei più rilevantii architetti contemporanei. “Finalmente domenica” è la pregevole rassegna di conversazioni promossa da I Teatri di Reggio Emilia, all’interno della quale questo evento è incluso. Guarda il programma completo

Mario Botta è tra gli architetti svizzeri più noti a livello internazionale. Dopo un apprendistato come disegnatore edile presso lo studio dell’architetto Tita Carloni a Lugano, frequenta il Liceo artistico di Milano e dal 1964 al 1969 l’Istituto universitario di architettura di Venezia (IUAV), dove incontra quelli che diventeranno i suoi maestri, Le Corbusier, Louis I. Kahn e Carlo Scarpa. Dal 1970, quando apre il suo studio a Lugano, Botta svolge un’intensa attività scientifica e didattica in diverse scuole di architettura in Europa, Asia, Stati Uniti e America latina. Nel 1976 è nominato professore invitato presso il Politecnico di Losanna e nel 1987 presso la Yale School of Architecture di New Haven. Dal 1983 è professore titolare delle Scuole politecniche svizzere e dal 1982 al 1987 membro della Commissione federale svizzera delle belle arti. È ideatore e fondatore dell’Accademia di architettura di Mendrisio (attiva dal 1996), dove tuttora insegna e che presiede nuovamente nel biennio 2011-2013 (primo mandato nel 2002-2003). La sua opera, insignita di importanti riconoscimenti internazionali, abbraccia tutte le tipologie edilizie: case unifamiliari, scuole, banche, edifici amministrativi, biblioteche, musei ed edifici del sacro. Vive e lavora a Mendrisio.

 

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