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CHIAVE TRIPLA

31 gennaio 2018
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Vicolo Folletto Art Factories presenta, Chiave Tripla, una mostra collettiva curata da Pietro Rivasi e Simone Ferrarini, che racconta diversi aspetti dell’arte urbana attraverso il lavoro di nove artisti che hanno come comune background quello dell’arte urbana, ma ognuno dei quali ha intrapreso un percorso estetico differente: Fra32, CollettivoFX, Honet, Egs, Moses&Taps, 2501, KingRusto, Sten&Lex, Nemo’s.

La Chiave Tripla, che nel gergo dei writer italiani individua uno strumento fondamentale, permette di violare i depositi ferroviari, aprire e chiudere porte di servizio per raggiungere una posizione preferita per dipingere i treni, diventa anche una chiave di lettura dell’arte urbana che utilizza tre codici estetici come il lettering, il figurativo e l’astratto.

La mostra raccoglie opere realizzate con tecniche differenti: tele, carte, istallazioni fotografiche, video e performance; opere che traducono e riportano l’esperienza fatta in strada, per proseguire all’interno di una galleria la ricerca e le riflessioni iniziate nello spazio pubblico. Durante l’inaugurazione della mostra, domenica 21 gennaio 2018, si svolgerà la performance di 2501, che metterà in azione La Macchina. In galleria sarà disponibile il catalogo in edizione limitata numerata in 200 esemplari. La copertina delle prime 50 copie sarà arricchita da un intervento manuale di CollettivoFX, che ne è l’autore.

 

I protagonisti:

Fra32.
E’ uno dei più prolifici writer italiani. Animato da una inarrestabile necessità espressiva, dipinge ininterrottamente nello spazio urbano dalla prima metà degli anni ’90.
Conosciuto a livello mondiale per la sua attività, principalmente sui treni, secondo la miglior tradizione newyorkese.

Collettivo FX.
Gruppo di artisti con formazione accademica e decennale esperienza di galleria, approdano alla street art nel 2010, anno in cui iniziano ad agire sullo spazio urbano con interventi frequenti e visibili. Le loro opere sono illustrazioni fortemente site specific, legate quindi in maniera indissolubile alla storia ed al contesto in cui vengono realizzate.

Honet.
Esploratore ed instancabile avventuriero, è uno dei pionieri del movimento inter rail all’interno della scena writing europeo. Ogni luogo ed ogni incontro diventa ispirazione per i suoi dipinti: luoghi abbandonati e dimenticati da un progresso che non si cura delle macerie che lascia dietro di sé, tunnel che attraversano il sottosuolo delle città, bunker militari e depositi ferroviari.

Egs.
Riconosciuto a livello internazionale come uno dei creatori originari dello stile nord europeo, inizia la sua attività a Helsinki, alla fine degli anni ’80. La Finlandia, fino a pochi anni fa patria della “tolleranza zero” verso il writing, diventa il playground dove la sperimentazione genera uno stile caratteristico ed innovativo che diventerà ben presto un marchio di fabbrica esportato in tutto il mondo.

Moses & Taps™.
Da quando hanno dato vita al sodalizio artistico Topsprayer si sono resi protagonisti indiscussi della evoluzione del writing, una disciplina che i più ritenevano ormai statica e prigioniera delle sue stesse regole non scritte, fin dalla metà degli anni ’70. Restando fedele alle superfici classiche, muri e treni, e senza scendere a compromessi commerciali, il collettivo ha, senza timore di esagerare, cambiato le regole del gioco.

2501.
Attore di spicco di quel fenomeno unico che è stata la street art milanese dei primi anni duemila, negli anni successivi evolve indirizzando la sua ricerca verso una estetica via via più minimale. Negli ultimi anni, dopo una parentesi che abbinava informale e figurativo, si è dedicato in modo assiduo alla realizzazione di opere astratte che sfruttano principalmente i contrasti creati dal bianco e nero. In mostra propone una performance che attraverso l’uso de La Macchina riesce a modulare sulla superficie bianca un’onda sonora che crea segni grafici neri.

King Rusto.
Attivo come writer dalla prima metà degli anni ’90, conosce una straordinaria notorietà internazionale tra la metà e la fine degli anni duemila. Grazie alla sua capacità di reinterpretare lo stile newyorkese in chiave attuale sulle fiancate dei treni italiani, il suo lavoro trova spazio sui più importanti blog e riviste di settore. Dopo un periodo lontano dalle scene è tornato a stupire i suoi followers di Instagram (più di undicimila in un solo anno di attività) con la trasposizione su tela e su carta delle sue creazioni.

Sten & Lex.
Si incontrano in una stradina del centro di Roma ed iniziano il loro sodalizio artistico nel 2001, quando quella che oggi conosciamo come street art era, in Italia, ancora agli albori. Dal 2009 sono protagonisti dei principali festival internazionali di arte urbana con interventi di grandi dimensioni, dagli USA alla Cina, passando per l’Europa. Ma oltre all’attivitàà ufficiale con enti pubblici e privati, hanno sempre mantenuto una costante produzione spontanea, in strada e nei luoghi abbandonati.

Nemo’s.
Nemo come il capitano di “Ventimila leghe sotto i mari”, che ha combattuto battaglie contro la guerra e le ingiustizie del mondo dalle profondità degli abissi. Nemo come il personaggio principale di uno dei primi fumetti di Winsor McKay, in cui si raccontano gli incubi di questo ragazzo, che ogni notte vive le incredibili avventure di un regno fantastico, chiamato Slumberland. Nemo dal latino nessuno, che con l’apposizione del genitivo sassone assume il significato di nessuno. Cresciuto nella profonda Lombardia, tra pianure sconfinate e nebbia opprimente, inizia a dipingere in strada ed in luoghi abbandonati nel 2005.

 

Inoltre, Vicolo Folletto, in occasione della mostra, presenta una giornata di lavoro ed approfondimento dal titolo Al di là del muro: processi di valorizzazione, conservazione e museificazione dell’Arte Urbana con interventi di Tiziano Scalabrini, Pietro Rivasi, Antonio Rava, Claudia Carpenito, Benedetta Bodo di Albaretto, Damiano Razzoli. Sabato 3 febbraio alle ore 15.00 in galleria a Reggio Emilia (vicolo folletto,1) e domenica 4 febbraio alle 14.00 nella TALK AREA di Arte Fiera a Bologna.

 

SCHEDA TECNICA:
Titolo: CHIAVE TRIPLA
A cura di: Pietro Rivasi e Simone Ferrarini.
Artisti: Fra32, CollettivoFX, Honet, Egs, Moses&Taps, 2501, KingRusto, Sten&Lex, Nemo’s.
Durata: 20 gennaio – 4 marzo 2018
Inaugurazione: domenica 21 gennaio 2018, ore 17.00.
Performance: 2501 e La Macchina, domenica 21 gennaio 2018, ore 19.00.
Catalogo: Chiave Tripla, a cura di Pietro Rivasi e Simone Ferrarini disponibile in galleria in edizione limitata, edito da Vicolo Folletto Art Factories.
Sede: Vicolo Folletto Art Factories, Reggio Emilia, Vicolo Folletto 1
Info: tel. +39 342 6741987 – gallery@vicolofolletto.itwww.vicolofolletto.it
Orari: martedì: 16:00 – 19:30; mercoledì, venerdì e sabato: 10:30 – 13:00 e 16:00 – 19:30; visite private fuori dagli orari di apertura su appuntamento.
Evento: Al di là del muro: processi di valorizzazione, conservazione e museificazione dell’Arte Urbana con interventi di Tiziano Scalabrini, Pietro Rivasi, Antonio Rava, Claudia Carpenito, Benedetta Bodo di Albaretto, Damiano Razzoli, sabato 3 febbraio 2018ore 15,00 in galleria Vicolo Folletto a Reggio Emilia; domenica 4 febbraio 2018 ore 14.00 nella Talk Area di Arte Fiera a Bologna

 

 

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