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COME NASCE IL ROCK

21 Ottobre 2011
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Forse non tutti sanno che la chitarra elettrica, come la musica rock, è uno strumento musicale giovanissimo.

La chitarra elettrica ha, infatti, compiuto da poco sessant’anni, essendo nata nella metà del secolo scorso negli Usa. Non è facile stabilire se sia stata creata per la necessità dei musicisti che volevano suonare un nuovo genere musicale o viceversa, se cioè lo strumento ha creato l’innovativo genere musicale introducendo nuove e inedite sonorità ma soprattutto enormi potenzialità (a oggi ancora da scoprire sino in fondo).

La chitarra – strumento prettamente Europeo, anzi latino (chitarra classica in Spagna e flamenco) – è divenuta uno degli strumenti per eccellenza della cultura e della musica Usa. Per comprendere la genesi della chitarra elettrica occorre fare un passo indietro all’ottocento quando gli Usa erano terra d’immigrazione dall’Europa e i coloni si trovarono di fronte un enorme territorio vuoto da colonizzare, il tutto in movimento e con mezzi di fortuna. Non era pensabile che questi immigrati potessero espatriare portando con loro un pianoforte e suonare Bach per gli amici! Nelle serate davanti a falò, nel bel mezzo della conquista del West, spopolavano i concertini con chitarre, fisarmonica violini e banjo e la chitarra prendeva sempre più piede anche per la sua notevole semplicità che permette di ottenere risultati accettabili anche a musicisti occasionali. Forse anche per questo la più importante azienda produttrice di chitarre acustiche (non classiche) è ora americana ed è stata fondata e diretta tuttora dagli eredi di un liutaio tedesco emigrato negli Stati Uniti George Frederick Martin.

Martin d42


Facciamo ora un salto spazio-temporale e andiamo nelle piantagioni di cotone nel profondo Sud degli States in mezzo agli schiavi neri.

Anch’essi – appropriatisi di questo economico e facile strumento musicale – iniziano a usarlo per esprimere il disagio profondo della loro condizione cantando soli o con i loro compagni di sventura la loro tristezza; queste musiche diventeranno il Blues, genere che ha cambiato radicalmente la musica moderna creando la fusione tra la musica europea e quella afroamericana. Liberi poi dal terribile vincolo della schiavitù questi musicisti di colore si spostano nella città per cercare fortuna soprattutto a Chicago, ove questo nuovo genere musicale inizia ad attirare interesse e quindi pubblico anche nei locali (ricordiamo che sono gli anni del proibizionismo Usa e proliferano I ritrovi clandestini).

Va da se che il volume generato dallo strumento acustico si rivela da subito insufficiente per il pubblico e, verso la fine degli anni 20 del secolo scorso, iniziano i primi tentativi di amplificare il suono della chitarra per renderlo udibile e forte insieme con altri strumenti quali la batteria, strumento introdotto per suonare la nuova musica e cioè il jazz. Nascono così le prime chitarre amplificate che non sono ancora elettriche, ma sono, di fatto, chitarre acustiche con inseriti dei microfoni (detti pick up) per garantire maggiore forza al suono attraverso i primi amplificatori.


Gibson 125 E ES 150

La storia che ci interessa, tuttavia, è parallela a questa perché il prodotto che è nella mente dei suoi creatori è uno strumento del tutto nuovo che possa essere suonato solo in combinazione con un amplificatore elettrico e che richiede un lavoro di liuteria modesto rispetto a quello necessario per la creazione di uno strumento acustico.

Sempre negli Stati Uniti, dopo la seconda guerra mondiale, in due zone molto diverse e lontane troviamo: la Gibson con sede a Kalamazoo (Michigan), storica azienda produttrice di chitarre acustiche (o al massimo elettrificate) di grande pregio per la liuteria e il suono; Leo Fender, un signore di Fullerton (California), titolare di un negozio di riparazione e costruzione di amplificatori audio.

In questi due posti così lontani persone differenti inseguono lo stesso sogno: creare una chitarra elettrica che suoni veramente e bene.

I primi saranno i padri della mitica Gibson Les Paul; il secondo darà alla luce la storica Fender Telecaster prima e l’inimitabile Fender Stratocaster poi.

Così nasce il Rock

 

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