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UN VOLUME SULLE DIMORE STORICHE DI REGGIO EMILIA

2 Dicembre 2012
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Sabato 1 dicembre alla Sala degli Specchi

Reggio Emilia e i suoi palazzi. La storia della città attraverso le sue dimore storiche. È la prima volta che viene realizzato un volume che racconta arte e cultura che, a partire dal Cinquecento, hanno tracciato una mappa del centro storico con i palazzi che ancora oggi ne costeggiano le strade, segnando anche costume e stili di vita.

L’iniziativa editoriale è stata promossa dalla Fondazione Manodori e sarà presentata sabato, 1 dicembre alle ore 11, alla Sala degli Specchi del Teatro Municipale Valli. Il volume, dal titolo ‘Dimore storiche di Reggio Emilia’, è nato dalle ricerche di Antonio Brighi e Attilio Marchesini ed è cura di Giuseppe Adani.
Un ricco apparato iconografico, del fotografo Marco Ravenna, rende merito ai palazzi che hanno attraversato la storia cittadina che, grazie alla disponibilità dei proprietari e con la collaborazione dell’associazione Dimore Storiche, per la prima volta aprono le loro porte e mostrano i gioielli d’arte d’architettura che tuttora custodiscono. Testimonianze inedite di quando Reggio veniva considerata la capitale ‘culturale’ del ducato ed era laboratorio di studio e d’espressione per artisti come Il Correggio, Ludovico Carracci, Lelio Orsi, Giulio Romano, Bartolomeo Spani, Nicolò dell’Abate.

Alla fine del Cinquecento, Reggio Emilia era davvero ‘città di palazzi’, ricchi di splendide architetture e di arredi d’arte. Peculiarità che i secoli successivi confermeranno, in modo discreto negli esterni, ma amplificandola nei cortili, negli scaloni, nelle logge e nelle sale da ricevimento, da musica o da conversazione.
Un ricco apparato di stucchi, dipinti ed affreschi che inseriscono a buon diritto le scuole locali a livello europeo e che, finalmente, viene ‘mostrato’, accompagnato da schede di testo con note storiche fondamentali che guidano il lettore a conoscere anche le famiglie che qui hanno abitato e che ancora vi risiedono.

Volutamente, i palazzi presentanti nel volume sono quelli che sono rimasti ‘case’ e non sono invece diventati sede di enti, istituzioni o istituti bancari.

INFO
0522 430541
www.fondazionemanodori.it

 

 

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