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Elle di Paul Verhoeven

27 Marzo 2017
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E’ noto se uno legge imdb.com i famosi ‘trivia’, ovvero curiosità, che non era Isabelle Huppert la prima scelta di Paul Verhoeven per interpretare Michèle Leblanc la Elle (LEI) del film. Molte star hollywoodiane erano state prese in considerazione, un po’ per marketing, un po’ perché Verhoeven è il regista di Basic Instinct, Atto di forza, RoboCop, un olandese che da anni vive a Los Angeles e lavora ad Hollywood. Elle è infatti il suo primo film girato in lingua francese e prodotto da francesi, insieme a Germania e Olanda. Essendo un film spiazzante e unico ha vinto moltissimi premi, e Isabelle Huppert è la chiave di tutto questo strameritato successo. Tanto che il regista ai César – gli Oscar francesi – ha detto “sono stato fortunato, meno male che è andata così e che alla fine siamo arrivati ad Isabelle e lei ha accettato. Senza di lei non ci sarebbe stata nessuna Elle”. Parole verissime, Elle è Isabelle e non ci vediamo nessun altra al suo posto e alla sua altezza. In questo film la Huppert che, da sempre è una eccellente attrice, va oltre lo schermo, oltre il personaggio, prende di petto lo spettatore e lo fa sprofondare nella sua spirale. Michèle Leblanc vive in una bellissima casa a Parigi, è una donna di successo, dirige una società che crea videogiochi,  è ricca, ha un figlio, un ex-marito, innumerevoli amanti. Una cara amica Anna (Anne Consigny) che lavora con lei. Detto così parrebbe non esserci nessun problema. E forse non vi è nessun problema ma Elle si apre con uno schermo nero e su un primo piano di un gatto che assiste ad una violentissima scena di stupro. Noi attraverso lo sguardo del felino vediamo la sua prima reazione poi la camera si sposta sulla violenza in atto. Un uomo è entrato in casa di Michèle con passamontagna e tuta nera e dopo averla stordita di schiaffi e pugni la violenta. Nella scena seguente vediamo la nostra protagonista andare in ufficio, perfetta come sempre dal trucco all’abbigliamento, e lavorare come se niente fosse accaduto. Si entra immediatamente in una sospensione del pensiero, quello che è accaduto, le urla, le botte, la violenza sessuale sono veramente accadute o no?! sensazione che permea la storia fino alla fine, perché la protagonista può essere tutto tranne che una vittima. Michèle ha un figlio che aspetta un figlio da una ragazzina che lo tratta come un coglione (e un po’ lo è), va a letto con il marito di Anna ma ha deciso di lasciarlo, dirige una squadra di ragazzotti – alcuni sono innamorati di lei, altri la ‘odiano’ – che lavorano alla creazione dei videogames, ha una madre completamente rifatta e con il toy boy, un padre in galera condannato all’ergastolo, dei vicini di casa affabili e carini, un ex-marito che si è innamorato di una insegnante di yoga più giovane di lui e cerca di portare avanti una storia, un gatto e un maniaco che la perseguita. Ma nulla, nulla di tutto questo, sembra scalfire la sua serafica autorevolezza in tutto quello che dice o che fa, perché Lei è sempre protagonista della sua vita! Michèle dice sempre quello che pensa, va avanti come un treno, e nonostante sangue, traumi, gambe rotte, lividi, problemi all’apparato genitale, organizza cene, invita amici e colleghi, si occupa di tutto ciò che le accade. Elle è un’opera difficilmente definibile ma se thriller è il genere a cui va più vicino, anche se è molto di più, non possiamo dirvi altro della storia, ça va sans dire. Quello che invece possiamo accertare è che Isabelle Huppert è di una tale bravura che non solo ‘raggira’ i protagonisti del film ma anche tutti gli spettatori. Si rimane letteralmente incantati da questo ‘mostro’ di machiavellica intelligenza e bravura. Oltre ad essere così bella e sexy da far spavento all’età di sessantaquattro anni. Elle è un film rivoluzionario come la sua protagonista, le strutture narrative tradizionali sono continuamente disattese, prendendo traiettorie sempre nuove senza esitare a fondere insieme ironia e tragedia. Elle è un film profondamente politico dove nella Comédie Humaine di Michèle abbiamo una donna che fronteggia il mondo secondo le proprie regole anche a costo di mettere in gioco ogni equilibrio possibile. Lei è capace di portarti in un universo dove la suspense si unisce al surreale, al grottesco, all’ironia e alla mostruosità di una violenza a volte difficile da sopportare ma non per quello che vediamo ma per quello che scopriremo. Ed è una signora della borghesia parigina a farci fare un giro in questo inferno che non ci appare così insopportabile come dovrebbe essere … in fondo un ottimo bicchiere di vino c’è sempre, come pure abiti costosi e scarpe elegantissime, foulard e cappotti, guanti per non toccare quello che ci circonda. In Elle vi è anche un aspetto religioso comicamente preso in giro ma tutto si mescola ad una innumerevole varietà di situazioni e suggestioni alla fine tanto perfettamente incastrabili quando dannatamente indecifrabili. E non si può non innamorarsi di Lei.

“La vergogna non è un’emozione abbastanza forte da impedirci di fare qualunque cosa…” (Michèle Leblanc)

Elle e Isabelle Huppert – premi e nomination

Oscar
Isabelle Huppert – candidata come Migliore Attrice

Golden Globes
Isabelle Huppert – Vincitrice come Miglior Performance in un film drammatico
Elle – Golden Globes come Miglior Film in lingua straniera

César
Isabelle Huppert – Migliore Attrice
Elle – Miglior Film

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