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FINALMENTE DOMENICA

1 febbraio 2018
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Succede ad Aleppo
di Domenico Quirico
con l’autore dialoga Massimiliano Panarari

Aleppo, città millenaria fondata dagli Ittiti e perla dell’Impero romano, la città dove hanno convissuto per secoli arabi, armeni, curdi e circassi non esiste più. Anni di guerra hanno spazzato via i 2.000.000 di abitanti, lasciando soltanto macerie. Che cosa rimane oggi di Aleppo? Che cosa ne è di quel luogo di pace in cui gli uomini pregavano Dio chiamandolo con nomi diversi? Per raccontarlo ci vorrebbero le apocalissi di Dürer o la furia lugubre del Greco con i suoi cieli di agonia. Ad Aleppo sembra che a muovere la guerra sia la Natura, non più gli uomini. Si sente la presenza delle forze del Male che scivolano lungo i muri. Non perdonano né le rovine di interi quartieri né le isole intatte. Domenico Quirico ripercorre in queste pagine gli anni della guerra civile con la forza di una testimonianza vissuta drammaticamente. Dalle prime manifestazioni contro il regime, sulla scia delle speranze della primavera araba, alle battaglie nelle vie dei vecchi quartieri ormai abbandonati. Dallo scontro tra Armata siriana libera, esercito di Bashar e milizie dello Stato islamico, alla fine della rivoluzione. Un affresco corale che racconta di assassini e di angeli, di bambini e di contrabbandieri, di forza e di paura.
(D. Quirico, Succede ad Aleppo, Laterza 2017)

Domenico Quirico
Giornalista, è reporter per il quotidiano torinese La Stampa e caposervizio esteri. È stato corrispondente da Parigi e inviato di guerra. Si è interessato fra l’altro degli avvenimenti sorti a partire dal 2010-2011 e noti come “Primavera araba”. Il 9 aprile 2013, mentre si trovava in Siria come corrispondente, è stato rapito. Viene liberato l’8 settembre dello stesso anno, in seguito ad un intervento dello Stato italiano. Tra i suoi molti libri, ricordiamo Naja. Storia del servizio di leva in Italia (Mondadori, 2008), Primavera araba. Le rivoluzioni dall’altra parte del mare (Bollati Boringhieri, 2011), Gli ultimi. La magnifica storia dei vinti (Neri Pozza, 2013), Il paese del male. 152 giorni in ostaggio in Siria (Neri Pozza, 2013), Il grande califfato (Neri Pozza, 2015), Esodo. Storia del nuovo millennio (Neri Pozza, 2016).

Massimiliano Panarari
Insegna Campaigning e organizzazione del consenso all’Università Luiss Guido Carli di Roma e alla Luiss School of Government e Storia del giornalismo all’Università Luigi Bocconi di Milano. Si occupa di teoria politica, mass media e popular culture ed è consulente di comunicazione politica e pubblica. È commentatore de La Stampa, Il Piccolo e i quotidiani veneti Finegil, e Giornale di Brescia, e scrive per L’Espresso, D di Repubblica e Il Venerdì di Repubblica. È autore dei libri L’egemonia sottoculturale (Einaudi, 2010) e coautore (con F. Motta) del libro Elogio delle minoranze. Le occasioni mancate dell’Italia (Marsilio, 2012) e Poteri e Informazione (Le Monnier, 2017). È presidente dell’Istituto Parri Emilia-Romagna e membro del comitato scientifico del Festival della tv e dei nuovi media di Dogliani.

 

Finalmente domenica, la rassegna di appuntamenti culturali della domenica mattina a Teatro, è organizzata dalla Fondazione I Teatri, con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale.
Dalle 10 alle 13 sono aperte le terrazze e le sale del ridotto del Teatro Municipale Valli con servizi di caffetteria e bookshop.

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero, fino ad esaurimento dei posti disponibili. 
Gli incontri sono trasmessi in diretta video nell’atrio del Teatro Municipale Valli.

Info: www.iteatri.re.it

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