ruMORE

Giovani Direzioni

10 ottobre 2017
Print Friendly, PDF & Email

Favorire la circuitazione delle giovani compagnie, permettere loro di lavorare in spazi protetti con periodi di residenza, condividere competenze ed esperienze sotto forma di tutoraggi tecnici, drammaturgici e amministrativi e, non meno importante, offrire un’opportunità di debutto e di confronto con pubblici diversi. Queste erano alcune delle linee guida della “IV edizione del Bando Giovani Direzioni”, arrivato per il primo anno a Reggio Emilia dopo tre edizioni a Cernusco Sul Naviglio (MI), che hanno portato alla selezione di 3 compagnie che andranno a comporre il programma della Rassegna Giovani Direzioni, in scena al Teatro Piccolo Orologio dal 14 al 28 ottobre. Il Centro Teatrale MaMiMò, in collaborazione con Associazione K /Manifattura K di Pessano con Bornago (MI), Residenza Artistica ILINXARIUM di Inzago (MI) e Karakorum Teatro di Varese, crede sia il momento di investire in modo più strutturato e continuativo nella creatività giovanile e fornire nel tempo alle giovani compagnie selezionate gli strumenti professionali per navigare con competenza e fiducia nel mercato teatrale italiano. La creazione della rete a sostegno del progetto ha dunque lo scopo di favorire la circuitazione degli spettacoli, stimolando al tempo stesso l’ampliamento di nuovo pubblico, e con l’intento di sviluppare, nel tempo, azioni proficue indirizzate non soltanto  all’accompagnamento al lavoro dei giovani ma anche all’inclusione sociale, attraverso forme innovative di partecipazione, produzione ed espressione culturale in contesti periferici.

Il progetto si colloca nel solco delle poetica di MaMiMò per il Piccolo Orologio, struttura sempre più votata ad occupare un ruolo di fucina di giovani talenti, incubatore di nuove generazioni di artisti del teatro nazionale e di pubblici non solo locali. Anche per questo motivo MaMiMò – Teatro Piccolo Orologio è stato riconosciuto come residenza artistica Art.45 dal MiBacT e dalla regione ER per il 2017.

Sabato 14 ottobre si alzerà il sipario sulla rassegna con “Io, Pindaro e Lapalisse” della compagnia Two Little Mice, che verrà presentato in anteprima al Teatro Piccolo Orologio. Lo spettacolo nasce come progetto di commedia psicologica, un viaggio all’interno della molteplicità di una singola mente umana. La vicenda ruota intorno ad un gruppo di anti-eroi, tre personaggi inetti, incapaci di far fronte alle sfide che la vita riserva loro. Io è un ragazzo in balia degli eventi, sommerso da molte voci come lo siamo tutti quotidianamente, incapace di discernere tra il vero il falso, il giusto e lo sbagliato. Pindaro e Lapalisse sono apparentemente più saldi, ma intrappolati nella loro mono-percezione: l’uno avulso dalla realtà che lo circonda, l’altro saldamente incollato a essa. Insieme i tre personaggi simboleggiano un conflitto imprescindibile, il caos a volte controllato che domina la nostra vita. Tutti e tre i personaggi si affidano a un registro comico particolare, mentre Io assume spesso l’atteggiamento di uno stand-up comedian, un uomo solo in conflitto diretto con una platea che al contempo rappresenta, istruisce e commenta; Pindaro e Lapalisse si rifanno alle dinamiche della splapstick comedy che con personaggi di rilievo storico come Buster Keaton e Charlie Chaplin ha rappresentato uno dei più alti esempi tangibili di anti-eroe del Novecento. Lo spettacolo mira a essere universalmente accessibile, leggibile e ri-leggibile su più e diversi livelli, cercando di adoperare gli strumenti classici del genere comico in maniera intelligente e misurata.
Il sabato successivo, 21 ottobre, sarà la volta della giovane compagnia Atrè Teatro, con “Adios”. Lo spettacolo, che ha debuttato al Teatro Foce di Lugano e ha fatto una settimana di repliche a Campo Teatrale a Milano riscuotendo ottime critiche, narra la storia-non            storia di un sogno, o di un limbo, in cui tre sorelle vengono precipitate per confrontarsi    con le loro strade divergenti,    le scelte di vita sbagliate, le ambizioni mai sopite. Al centro di questa stanza onirica, una delle tre sorelle, Carla – portatrice di handicap, può finalmente comunicare e dare forma a pensieri che nella        sua vita non è   mai riuscita a esprimere con il linguaggio: esce dal mondo, e uscendo da esso lo vede nella sua totalità. Le sue sorelle, Camilla e Federica, si ritrovano in questo non luogo ma si dimenticano di esserci già state.

Sono confuse, e ogni volta c’è la fatica di ricostruire la memoria di chi si è. Mosse dal desiderio di parlare con la sorellina alla quale non hanno mai chiesto niente a causa della sua diversità, scopriranno di essere malate della “malattia moderna per cui tutto porta ad avere la sensazione che la vita è priva di significato” ma impareranno che “chi ha un perché per vivere quasi sempre sopporterà come vivere.”
La rassegna si concluderà sabato 28 ottobre, con “Aplod” della compagnia Fartagnan. In un futuro non troppo lontano, il governo ha dichiarato illegale produrre e caricare in internet materiale video. Siti come YouTube sono stati chiusi e dichiarati fuori legge. Nei meandri del web però esistono siti pirata dov’è ancora possibile condividere video. Il più famigerato di tutti è APLOD, dove un videomaker può guadagnare un sacco di soldi caricando un video. In questo mondo dove tutti sono dediti al lavoro, a metà fra un romanzo di Orwell e una sceneggiatura dei Cohen, il nostro protagonista viene licenziato. Spinto dal peso delle bollette e dell’affitto da pagare, e stufo di vivere una vita quasi ai margini della società, decide di realizzare video da caricare su APLOD infrangendo la legge.

Informazioni: biglietteria@teatropiccolorologio.com – www.mamimo.it

Share

Rispondi