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Guercino per Reggio Emilia

2 Dicembre 2011
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Dal segno all’immagine
un volume sui disegni preparatori delle opere dipinte per la città
sabato 3 dicembre all’Aula Magna Manodori, ore 11

 

Dal disegno al dipinto, dall’idea all’immagine. Mancava alla storia dell’arte locale la ricostruzione dei rapporti di Guercino, ‘pittore eccellentissimo’, con Reggio Emilia, che indagasse in particolare sui numerosi disegni preparatori dei dipinti reggiani.

La Fondazione Manodori ha voluto recuperare questo tassello mancante, proponendo la genesi creativa delle nove grandi tele che l’artista dipinse per edifici di culto della città e per la chiesa dei Teatini di Guastalla.

‘Guercino per Reggio Emilia. La genesi dell’invenzione’ è il titolo del volume che verrà presentato sabato, 3 dicembre prossimo, all’Aula Magna dell’Università di Reggio Emilia in via Allegri, alle ore 11.

L’analisi critica – a cura di Angelo Mazza, per anni ispettore della Soprintendenza per Reggio Emilia, e Nicholas Turner, specialista di fama internazionale del disegno italiano e in particolare di quelli del Guercino – intende anche contribuire alla ricostruzione storica di uno dei capitoli più luminosi del percorso artistico reggiano. Guercino e suoi dipinti diventano quindi un punto di vista privilegiato per indagare il contesto sociale e culturale di Reggio Emilia nella prima metà del Seicento.

La ricerca è scortata da un ricco ed imprevedibile apparato di disegni preparatori che hanno seguito la stessa sorte delle celebri tele e sono oggi dispersi in collezioni private e in musei europei ed americani.

Soltanto tre dei nove dipinti sono ancora nella collocazione originaria. Due opere, prima nel duomo, hanno raggiunto il Musée des Augustins di Tolosa e il Musée des Beaux-Arts di Rouen in età napoleonica, l’Annunciazione, già nell’oratorio dell’Invenzione della Santa Croce, si trova ora nel Ringling Museum of Art di Sarasota, la pala dei Teatini di Guastalla è stata acquisita dal Metropolitan Museum di New York, la tela con San Luca che dipinge l’immagine della Vergine, eseguita per la chiesa di San Francesco, è finita nel Nelson Atkins Museum of Art di Kansas City, mentre della pala prima nella chiesa dei Santi Pietro e Prospero si è persa traccia dalla metà dell’Ottocento.

Restano la grande Crocifissione nella basilica della Madonna della Ghiara, la pala con la Madonna assunta e i santi Girolamo e Pietro del duomo e il Sant’Apollinare della chiesa di Sant’Agostino.

L’accostamento degli schizzi alle immagini dei quadri consente di leggere la genesi creativa dell’artista e di seguire il Guercino nella propria, complessa, evoluzione di abbozzi, tratti rapidi, variazioni di gusto, lungo un incessante cammino che conduce all’opera finale, al gesto finalmente compiuto. Una sequenza finora inedita di decine di disegni, qui arricchita di nuove attribuzioni e scoperte, introduce il lettore nel gran teatro delle invenzioni di un autore intenso ed estroso e promuove la cultura del nostro territorio con un insolito, affascinante viaggio.

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