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Fosco Grisendi

 

Nato a Parma nel 1976, Fosco Grisendi vive e lavora a Montecavolo di Reggio Emilia.
Nel 2004 si avvicina alla pittura esponendo per la prima volta nel settembre 2007 presso il Centro Qui Qua di Reggio Emilia.
Prende parte a diverse esposizioni personali e collettive, ultime delle quali, Stella in summernight (Edificio Rosa Niglio Itri, Stella Cilento, 2010), Atelier aperti (Viaduegobbitre Spazio Arte, Reggio Emilia, 2010), Snowflakes (CSArt Vetrina, Reggio Emilia, 2010-2011), The shape of things (Vale Casual Deluxe Store, Castiglione della Pescaia, 2011), Equipe Show 2011, La scatola dei giochi (Equipe 5, Mezzolombardo, 2011), AW3 – Attaccare Arrendersi Resistere (Spazio Gerra, Reggio Emilia, 2011), Are we out of sight? (Punto Arte – Apla Confartigianato Imprese, Parma, 2011), micro² (Ester Mistò Circuiti Dinamici, Milano, 2011; Galleria L’Acanto, Milano, 2012; Polimnia Associazione Culturale, Milano, 2012; Centro Diurno Ospedale San Carlo Borromeo, Milano, 2012; Rocco Basciano Art Gallery, Milano, 2012), Tra fumetto e street art (Il Mauriziano, Reggio Emilia, 2012), AntWork 2012 – Land! Terra! (Spazio Gerra, Reggio Emilia, 2012), Liber-arte sui Muri del Convento (Convento Frati Cappuccini, Reggio Emilia, 2012), Economie artificiali e tigri di carta (Chiesa di San Carlo, Reggio Emilia, 2012) e Neopop.Art (Spazio San Giorgio, Bologna, 2012), partecipando inoltre a numerose fiere d’arte e design: Immagina Arte in Fiera (Galleria 8,75 Artecontemporanea, Reggio Emilia, 2009), Open Design Italia (Modena, 2010), Immagina Arte in Fiera (Atelier 34, Reggio Emilia, 2010) e Krakow Art Fair (Ufofabrik Contemporary Art Gallery, Cracovia, 2012).

Nel 2011 è stato selezionato da Workin’ produzioni musicali di San Cataldo (LE) per la residenza artistica Suoni a sud.
È stato selezionato tra i finalisti del Premio Marina di Ravenna 2012 (Galleria FaroArte, Marina di Ravenna, 2012), partecipando alla relativa mostra.
Ha realizzato l’immagine grafica di “À vagg” (2012), nuovo disco del gruppo musicale baffodoro. Fa parte del gruppo Bee live, al quale è stato assegnato tramite selezione pubblica un atelier presso l’Officina delle Arti a Reggio Emilia.

I personaggi e i simboli delle sue opere sono estrapolati dalla vita quotidiana e ricombinati in un mondo a tinte forti. Sagome, immagini familiari, amici e nemici intrappolati anche nelle t-shirt dipinte a mano, frutto della recente produzione, fatta di tessuti di cotone e colori pop.

Capo sferico, corpo elastico e colori da video-grafica: questi i tratti salienti dell’omino di Fosco Grisendi, alle prese con i temi più importanti dell’attualità. Dalla famiglia al disagio giovanile, dalla violenza alla ricerca del proprio nome (My name, 2009), della propria identità. Una figura stilizzata – e proprio per questo universale – che l’artista pone al centro del suo operato pittorico, come emittente e ricevente, perfettamente integrata e “collegata” all’ambiente circostante. Un “nuovo umanesimo” nel quale si intrecciano, insomma, le sorti del singolo individuo, della natura e della società.

 

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