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La sfida artistica dei Nazareni alla conquista di Roma

8 Aprile 2016
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Quella di un gruppo di artisti del nord che si stabiliscono a Roma è una storia incredibile e poco conosciuta.
Tra i maggiori, Catel, Cornelius, Koch, Pforr, Scheffer von Leonhartshof, Veit e forse il più importante è Friedrich Overbeck. Overbeck nasce a Lubecca nel 1789 e muore a Roma nel 1869 e lì è sepolto nella chiesa di San Bernardo alle Terme. Prima di addentrarmi nella sua opera, apro una parentesi, poco conosciuta che riguarda Reggio Emilia.
Ebbene Overbeck era ai massimi vertici dell’Accademia pontificia romana di San Luca e alla sua morte il posto viene ricoperto da Alfonso Chierici, autore del sipario del Teatro Municipale cittadino oltre a pregevoli pale d’altare in Santa Teresa. I nostri Musei Civici possiedono il grande quadro “Gesù che scaccia i mercanti dal tempio” oltre ad un San Mauro e il bozzetto del sipario.
Overbeck, oltre ad affrescare in palazzi romani, è autore del “quadro simbolo” di questo periodo “Italia e Germania” (1811-1828) opera che ho visto a Monaco di Baviera e in un’altra versione rintracciata a Dresda.
Importanti i suoi affreschi alla Porziuncola in Santa Maria degli Angeli ad Assisi.
Gli artisti scendono dalla Germania e dall’Austria nel 1810 e alloggiano nel convento abbandonato di Sant’Isidoro. Hanno una posizione antiaccademica e vogliono ritornare all’arte delle origini dal Beato Angelico al Perugino fino ad arrivare al primo Raffaello. L’aspetto con di barbe e lunghi capelli, abiti a saio vengono definiti con l’appellativo di Nazareni.
Vogliono riprendere l’arte dell’affresco e l’occasione viene dalla commissione del console prussiano Bartholdy, parente del compositore Mendelsson che viveva vicino a trinità dei Monti in Casa Zuccari, Taddeo e Federico, sì proprio Federico autore dell’Assunta nell’abside del Duomo cittadino. Oggi il palazzo è sede della prestigiosa istituzione italo-germanica la Biblioteca Hertziana che cataloga i maggiori saggi d’arte a disposizione degli studiosi.
Il catalogo è on-line e per quel che riguarda Reggio troverete i saggi del Bollettino storico reggiano e di Reggio Storia, quindi anche i miei. Autorevole istituzione che supplice alle solite dimenticanze bibliografiche locali sempre alle prese con un certo provincialismo.
In casa Bartholdy lavorano Cornelius e Overbeck con le “Storie di Giuseppe” ottenendo un grande successo. Purtroppo gli affreschi vennero staccati alla fine del XIX secolo e ora sono a Berlino.
Successivamente i Nazareni affrescano Villa o Casa Massimo riprendendo la storia della nostra letteratura, impresa iniziata nel 1817 e durata dieci anni.
Veit e Koch illustrano Dante, von Carolsfeld le stanze dedicate all’Ariosto e infine Overbeck con le stanze dedicate a Torquato Tasso.
Ricordo un importante servizio fotografico pubblicato nella prestigiosa rivista d’arte di Franco Maria Ricci. Qui presento alcuni affreschi, datati 1820-28, del ciclo della Gerusalemme liberata: Olindo e Sofronia, L’assedio di Gerusalemme e L’incontro tra Rinaldo e Armida.
Il sorrentino Tasso è ritornato di attualità proprio in questi giorni perchè Bernardini ha intervistato lo storico Lucio Villari su Raitre Storia in merito ai temi sollevati dal poeta come ad esempio lo scontro tra mondo cristiano e islam.
I temi sono complessi anche iconografici visto che a metà del Cinquecento si svolge il Concilio di Trento e quindi altro scontro tra mondo cattolico con il protestantesimo. In ogni caso, in questi contesti, i Nazareni con Overbeck in testa si inseriscono molto bene anche per la conversione dell’artista al cattolicesimo.
Un altro pittore interessante, amico di Overbeck, è Scheffer von Leonhardshoff (Vienna 1795-1822). tra il 1814 e il 1815 è a Roma e coglie lo spunto per dipingere “La morte di Santa Cecilia” (Belvedere Vienna): è la versione pittorica della statua della santa scolpita da Maderno che si trova nella Basilica omonima. Muore purtroppo giovanissimo.
I Nazareni apriranno la strada al nostro Purismo con Tommaso Minardi in testa.

 

 

Didascalie immagini:

  1. OVERBECK “Italia e Germania”, Monaco di Baviera
  2. OVERBECK “L’assalto a Gerusalemme”, affresco, Casino Massimo, Roma
  3. OVERBECK “Olindo e Sofronia al rogo”, affresco, Casino Massimo, Roma
  4. OVERBECK “Rinaldo e Armida”, particolare, affresco, Casino Massimo, Roma
  5. OVERBECK “Incontro tra Rinaldo e Armida”, Casino Massimo, Roma
  6. SCHEFFER VON LEONHARDSHOFF “La morte di Santa Cecilia”, Museo del Belvedere, Vienna
  7. Il convento di S.Isidoro a Roma, sede dei Nazareni

 

 

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