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L’EBANISTA

8 Aprile 2013
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Nel 1766 l’ebanista Giuseppe Preti – lo stesso che ha realizzato la Sagrestia dei Canonici nel Duomo di Reggio Emilia – porta a termine, nella Pieve di Rolo, gli splendidi arredi della sacrestia, una preziosa testimonianza lasciata in eredità alla gente della sua terra.

Sabato 23 marzo, alle ore 11, presso l’Hotel Posta a Reggio Emilia verrà presentato un filmato sul restauro che ha restituito all’antica sagrestia lignea i colori e il pregevole stile di quando fu intagliata.

Il video, prodotto da Mediavision, utilizzando i dati che il recente restauro ha portato alla luce, evoca le principali fasi del lavoro che ne consentì la costruzione e documenta il prezioso intervento di ripristino realizzato per volere della Parrocchia e del Comune di Rolo, con il contributo della Fondazione Manodori.

Alla presentazione del filmato interverranno Gianni Borghi, presidente Fondazione Manodori, Vanna Scaltriti, sindaco di Rolo, Gianni Truzzi, resposabile del restauro e Nico Guidetti, regista del filmato.

Dall’accurata opera di documentazione, sono usciti due racconti che mettono in evidenza la dura realtà della vita e del lavoro nelle botteghe artigiane del Settecento e rendono omaggio ad intere generazioni di lavoratori del legno che, con fatica e genialità, seppero realizzare opere capaci ancora oggi di stupirci per la bellezza e la perfezione tecnica. L’ebanisteria rolese ha le proprie radici nella storia e nell’evoluzione sociale di Rolo. Radicandosi in un’economia prevalentemente agricola, si è sviluppata nei secoli, già a partire dal Medioevo, per culminare nella ricche espressioni settecentesche.

Esempio mirabile di questa arte sono proprio gli arredi della Sacrestia di Rolo, dove il sapiente accostamento delle radiche di olmo e di noce crea splendidi effetti cromatici, in un’alternanza armoniosa di rossi e di neri.

Il Museo della Tarsia di Rolo
Fondato nel 1994 per iniziativa del Comune di Rolo, Il Museo della Tarsia è nato per favorire la conoscenza e la valorizzazione del grande patrimonio di cultura legato alla tradizione dell’intarsio ligneo. Ampio spazio è dedicato agli ebanisti locali, ma non vengono trascurati i necessari confronti con altre aree di produzione. Se numerose sono in Italia le collezioni pubbliche e private di mobili e arredi lignei, sono invece rari i musei che propongono, come fa quello di Rolo, un percorso scientifico e didattico che va dalla materia prima al mobile finito e documenta la vicenda di un polo artigianale per la lavorazione del legno che in alcuni momenti è arrivato ad occupare centinaia di addetti.

sagrestia Rolo

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