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L’Italia in fondo
a un pozzo

7 Aprile 2017
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Era l’Italia del 1981, anno dello scandalo della loggia massonica P2, dell’attentato a Papa Wojtyla, Pertini era Presidente, nell’aria della tarda primavera si sentiva già il profumo di vacanza e l’incidente di Vermicino divenne suo malgrado un punto di non ritorno della storia italiana. La prima, casuale, diretta televisiva da parte dei Tg della Rai, un evento mediatico che doveva documentare una storia a lieto fine e che alla fine si è trasformato in uno shock collettivo nazionale, la nascita della cosiddetta “tv del dolore”.

Sabato 8 aprile alle ore 21.00 con “Alfredino. L’Italia in fondo a un pozzo”, Fabio Banfo, guidato dalla regia di Serena Piazza, farà rivivere, sul palcoscenico del Teatro Piccolo Orologio, i personaggi coinvolti, loro malgrado, nella vicenda, e racconterà l’anima di quell’Italia, con i suoi misteri e la sua ingenuità e innocenza.  

Lo spettacolo è il racconto della tragica vicenda del piccolo Alfredo Rampi, precipitato il 10 giugno 1981 in un pozzo artesiano di 80 metri nelle campagne di Vermicino, e dei disperati tentativi di salvarlo nei tre giorni successivi. Una storia che ha sconvolto l’intero Paese con la prima diretta televisiva non stop a reti unificate a coprire un caso di cronaca, un evento mediatico che doveva documentare una storia a lieto fine e che alla fine si è trasformato in uno shock collettivo nazionale.   Una storia che assomiglia a mille altre storie italiane, fatta di improvvisazione, coraggio, approssimazione, conflitti tra poteri, eroismo, politica, cialtroneria, vanità, altruismo, e che ha visto come protagonisti nani, acrobati, volontari, mezzibusti, politici… come se quel pozzo avesse avuto il potere di risucchiare in un gorgo tutto il Paese per poi risputarlo fuori sempre uguale a se stesso, eppure per sempre mutato. Per molti dei commentatori dell’epoca quell’evento segnò un punto di non ritorno, una svolta nel modo di fare informazione. In quegli anni nasceva la Tv privata. Si realizzava quel mutamento antropologico che Pasolini (morto lo stesso anno in cui nasceva Alfredino) aveva profetizzato.

Banfo, di volta in volta, sarà uno dei personaggi della vicenda, dal vigile che per ore ha parlato col bimbo per rassicurarlo, al volontario sardo, scelto per calarsi in quel pozzo infernale, dove rimase 40 minuti a testa in giù, a 60 metri di profondità, per tentare inutilmente di imbracarlo.

“Il titolo dello spettacolo è stato scelto perché tutta l’Italia è andata a guardare dentro quel pozzo – spiega la regista Serena Piazza -. L’ultima notte intorno al pozzo c’erano più di 10.000 persone, senza contare che chiunque avesse un televisore in casa stava guardando la diretta. In qualche modo la nostra idea è che una parte dell’Italia è rimasta lì, è morta dentro quel pozzo, perché quella triste vicenda e le modalità in cui si è svolta hanno rappresentato un giro di boa, uno snodo centrale, un momento di cambiamento epocale, antropologico che si andava realizzando in quel periodo e dal quale non si è più tornati indietro”.

Sabato 8 aprile, alle ore 18:15 presso lo Spazio Culturale Orologio – via Massenet 17 (accanto al Teatro), il Centro Teatrale MaMiMò e lo Spazio Culturale Orologio propongono l’incontro, ad ingresso gratuito, “LA CRONACA ITALIANA, IL TEATRO DI NARRAZIONE E I MEDIA”. Parteciperanno: Fabio Banfo – autore e attore dello spettacolo; Gabriele Vacis – regista e Direttore Artistico della Fondazione I Teatri; Nicola Dusi – docente dell’Università di Modena e Reggio Emilia; modererà l’incontro Andrea Casoli – Corsiero Editore e consulente dello Spazio Culturale Orologio. Organizzato per presentare lo spettacolo, l’incontro sarà anche un tramite per confrontarsi sulla nascita dell’opera, su quel “teatro di narrazione” di cui Vacis è uno dei massimi esponenti italiani e sul ruolo dei media televisivi nella diffusione e nella cronaca di una tragedia, di cui proprio la storia di Alfredino ne ha segnato l’inizio con la prima diretta non-stop. A seguire aperitivo prima dello spettacolo.

Informazioni: biglietteria@teatropiccolorologio.com – www.mamimo.it

 

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