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Metamorfosi

2 Maggio 2017
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Si alza il sipario sulla XIX edizione di Metamorfosi, la rassegna di spettacoli con cui il Centro MaMiMò conclude i corsi della Scuola di Teatro. Da sempre punto di riferimento delle attività del MaMiMò, la scuola può contare sulla professionalità di insegnanti diplomati nelle migliori accademie d’Italia e si rivolge a chi vuole avvicinarsi al teatro alla ricerca di una professione, di un approfondimento culturale o semplicemente per passione e svago. Il mondo frenetico che ci circonda ci ha abituati a digitare una domanda e ottenere la risposta immediatamente, nel tempo di un battito di ciglia. Il Teatro invece opera con lentezza, le risposte arrivano dopo mesi di lavoro, di dedizione e con la voglia di non arrendersi davanti alle fatiche. Gli allievi che ad ottobre hanno deciso di mettersi in gioco, sono usciti dal loro centro di equilibrio per cercare una relazione diversa con se stessi, con i compagni di corso e con il mondo che li circonda. Per qualcuno sarà la prima volta su un palcoscenico, per altri invece sarà un rito che ormai si compie da anni, sempre diverso, sempre unico; ma per tutti è stato un percorso pieno di emozioni, impegno e di cambiamenti.

La rassegna ormai da anni può contare su numeri in costante crescita: più di 400 allievi, 21 titoli per 41 sere di spettacolo che porteranno migliaia di persone al Teatro Piccolo Orologio. Il Centro Teatrale MaMiMò si è sempre impegnato nella diffusione dell’arte teatrale sia attraverso la propria opera diretta che attraverso la collaborazione con altre associazioni, enti e realtà del territorio. Quest’anno la Scuola ha ampliato la sua rete di collaborazioni, coinvolgendo gli alunni del Liceo Artistico G. Chierici nella creazione e realizzazione delle scene di alcuni saggi e collaborando insieme a PROTEO (Associazione dei dipendenti del Gruppo Credito Emiliano) alla nascita di PROTEATRO, corso di teatro aziendale il cui scopo è di abbattere le barriere professionali e consentire una più profonda conoscenza tra i soci attraverso lo studio dell’arte teatrale.

La serata inaugurale della rassegna, martedì 2 maggio ore 21.00, sarà affidata ai Junior di Massimiliano Sozzi con “Pinocchio”, il classico made in Italy di Carlo Collodi, in cui le allieve una dopo l’altra interpreteranno il burattino nel suo percorso di trasformazione in ragazzo in carne ed ossa. Mercoledì 3 maggio continuerà la rassegna con i junior di Silvia Scotti, con il loro “Bruciare la cenere”, liberamente ispirato a “Fahrenheit 451” di Ray Bradbury, ambientato in un futuro catastrofico in cui la lettura è considerata un pericolosissimo strumento di libero pensiero. Sabato 6 maggio vanno in scena i ragazzi di Angela Ruozzi con “3D”, una commedia fantascientifica di Magdalena Barile con alieni fra i banchi di scuola. Atmosfera fiabesca per i junior di Esther Grigoli, con “Il vestito nuovo dell’imperatrice” in scena l’8 maggio alle 20.00. Si continua con “Vita di Grover’s corner“ del corso professionalizzante di Luca Cattani, liberamente ispirato alla piccola città di Thornton Wilder, in replica per ben 4 giorni, dall’11 al 14 maggio. Il 15 maggio alle ore 20,00, il corso junior di Federica Ombrato ci porta nello spazio con “Non voglio mica la luna”, un viaggio lunare e lunatico alla scoperta della musa di tutti i poeti. “Le Baccanti”, grande classico di Euripide, va in scena anch’esso per 4 giorni, dal 17 al 20, con il corso professionalizzante di Marco Maccieri, in una lotta senza tempo fra uomini e dei. Con la regia di Cecilia di Donato, domenica 21 e lunedì 22, “Zio Vanja: studio di uno spettacolo” dove la scommessa per gli attori-autori di questo spettacolo è di trasportare Checov nei giorni nostri. La rassegna va avanti, il 23 e 24 maggio, con “Le comari” del corso base PROTEATRO di Simone Formicola, liberamente ispirato a “Le cognate” di M.Tramblay, dove la vincita della signora Lauzon di un milione di punti sconvolge la vita tranquilla di un piccolo paesino. Dal maestro Luigi Pirandello, va in scena in doppia replica 25 e 26 maggio “I giganti della montagna”, uno studio spettacolo con la regia di Marco Merzi. Il corso base di Filippo Bedeschi si presenta il 27 e 28 maggio con “Il suicida” di Nikolaj Erdman, ambientato nell’unione sovietica del 1928. Si continua lunedì 29 e martedì 30 maggio con il corso base di Massimiliano Sozzi, che metterà in scena “Dentro la notizia”, liberamente ispirato a “Prima Pagina” di Ben Hecht e Charles MacArthur, una commedia brillante che ci farà riflettere sul mondo dell’informazione. “Il valzer degli specchi” del corso base di Elisa Lolli, in scena 31 maggio e 1 giugno, ci fa immergere nei rapporti sociali delle persone di un piccolo villaggio in cui sono stati messi al bando tutti gli specchi. Il 2 e 3 giugno, il corso avanzato di Fabio Banfo con “Amleto spin-off” presenterà le scene più famose del classico di Shakespeare, approfondendone rapporti e personaggi. Si procede con “Les cerìsìers- Una dolce vacanza in manicomio”, liberamente ispirato a “I Fisici” di Dürrenmatt, del corso base di Marco Merzi, domenica 4 e lunedì 5 giugno. Il 6 e 7 giugno, con “Segreto di stato”, liberamente ispirato a “L’ispettore Generale” di N. Gogol, il corso base di Simone Formicola ci porta in una Russia zarista in cui tangenti, favoritismi, lassismo ed equivoci sono all’ordine del giorno. Sabato 10 e domenica 11 giugno è il turno del corso avanzato, tenuto sempre da Simone Formicola, con “La storia del cerchio di gesso”, ambientato nella guerra civile che mise a ferro e fuoco la Georgia. Lunedì 12 e martedì 13 giugno, il corso avanzato di Massimiliano Sozzi ci propone “Il mondo sarà un casino”, una cupa commedia che ci farà riflettere sulla nostra società e sul nostro mondo economico. “Pensavo fosse Shakespeare, invece era Peter Pan” è lo spettacolo del corso avanzato di Luca Cattani che va in scena il 15 e il 16 giugno. Ci si avvia verso la fine della rassegna, il 19 e 20 giugno, con “Particelle”, liberamente ispirato a “Constellations” di Nick Payne, spettacolo del corso avanzato di Filippo Bedeschi, il quale ci racconta una storia d’amore e di “universi paralleli”. L’inchino finale è affidato allo studio spettacolo del progetto PROTEATRO di Guido Menegatti, con la supervisione di Cecilia di Donato, “A scatola chiusa”, ispirato a “Chat en Poche” di Georges Feydeau, in scena il 22 e il 23 giugno, un’ironica commedia che ci trasporta nell’ipocrisia e nella tracotanza della società ottocentesca francese.

Programma completo consultabile su www.mamimo.it
Informazioni: biglietteria@teatropiccolorologio.com

Nelle immagini, alcune scene della scorsa edizione

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