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PAESOLOGO

1 Ottobre 2011
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Quiete fraudolenta d’una piazza.
Panchine platani malati
il ragno caldo la calura.
È il luogo dove il giorno
trova sepoltura.
L’epilogo e l’ossario
delle forme.

(Cimelio dei profili 1985)


Franco Arminio è un poeta italiano.
Roberto Saviano l’ha definito “uno dei poeti più importanti di questo Paese”. Ha cantato del terremoto in Irpinia, canta dei paesi dell’appennino, soli, silenziosi.

E’ transitato a Reggio Emilia per un ciclo di letture dal suo ultimo libro “Terra carne”. Nel suo lento incedere attraverso il lungo Appennino e i suoi paesi, l’ha incontrato e intervistato (in esclusiva per 8X8) Giuseppe Boiardi, professionista e fotografo.

“Io mangio i paesi, mi faccio mangiare dai paesi…”.

Ci ha raccontato del suo paese, di thanatos, dei suoi demoni, ci ha raccontato dall’artigianato della parola, la parola come chiave di lettura del ciclo evolutivo che attraversa la dimensione del paese appenninico, dal profondo nord al lontano sud.

 

 

Reportage fotografico di Giuseppe Boiardi

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