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PICCOLI SCHIAVI INVISIBILI

30 Luglio 2018
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La tratta di minori rappresenta uno dei grandi drammi del nostro tempo; è diffusa in tutto il mondo e l’Italia, come il resto dell’Europa, non ne è immune. A subire le violazioni più devastanti sono, in particolare, bambini, bambine e adolescenti in fuga da Paesi gravati da povertà, guerre, discriminazione, disuguaglianza di genere e mancato accesso all’istruzione.
La tratta è una grave violazione dei diritti fondamentali ed è anche un crimine transnazionale estremamente redditizio che fonda il suo modello di business nella vendita e nell’acquisto di donne e uomini, ragazze e ragazzi, trattati come schiavi con il solo scopo di sfruttarli sessualmente, lavorativamente e nelle economie illegali.

Vediamo per sommi capi come è la situazione nel mondo. La “domanda” crescente continua ad alimentare l’offerta. Secondo stime dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL), della Fondazione Walk Free in collaborazione con l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM)1 , nel 2016 oltre 40 milioni di persone sarebbero state costrette in stato di schiavitù su scala globale. Di queste, circa 29 milioni, ossia una maggioranza pari al 71%, sarebbero donne e ragazze, mentre i restanti 11 milioni, pari al 29%, sarebbero uomini e ragazzi.

La maggioranza delle vittime risulta sfruttata nella regione Asia-Pacifico (quasi 25 milioni), in Africa (oltre 9 milioni), in Europa (circa 3,6 milioni), in America (circa 2 milioni) e negli Stati Arabi (520 mila). Su oltre 40 milioni di vittime censite, quelle sfruttate nel lavoro forzato sarebbero circa 25 milioni, di cui 16 milioni sarebbero vittime di sfruttamento lavorativo (per il 57,6% donne e il 42,3% uomini) mentre altri 4,8 milioni sarebbero vittime di sfruttamento sessuale (di cui 99% donne e 1% uomini).

Sebbene si parli principalmente di adulti (oltre 30 milioni, pari al 75%), i minori si confermano come gruppo rilevante: quasi 10 milioni, quelli censiti, pari al 25% del totale. Il dato evidenzia che, a livello globale, almeno 1 vittima su 4 è un bambino o un adolescente. Gli ambiti in cui i minori vengono venduti e utilizzati sono principalmente quello sessuale e lavorativo.

Segnatamente allo sfruttamento sessuale, a fronte di 3,8 milioni di vittime adulte ci sarebbero 1 milione di minori sfruttati. Per quanto riguarda lo sfruttamento minorile in ambito lavorativo, OIL2 ha evidenziato che circa 152 milioni di bambini di età compresa tra i 5 ei 17 anni sarebbero coinvolti in forme di lavoro minorile perlopiù nel comparto agricolo (70,9% del totale), dei servizi (17,2%) e dell’industria (11,9%).

Il rapporto prima di affrontare con dati ed analisi la situazione dei bambini nel nostro Paese, riporta
anche una descrizione della situazione europea, che pure rappresenta un lato “oscuro” e preoccupante del vecchio continente.

 

Clicca qui per scaricare il pdf del Rapporto di Save the Children sui minori in Italia vitteme della tratta e dello sfruttamento.

 

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