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Realtà o finzione?

3 Marzo 2017
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Quale è il sottile limite fra reale e virtuale? L’uomo, a differenza del mondo dei videogiochi, è libero di agire, di scegliere? O anche lui si muove in un sistema, per quanto ampio, di possibilità limitate e finite? La sua libertà di scelta è soltanto illusoria? It’s app to you – o del solipsismo è l’originale creazione della giovane compagnia teatrale Bahamut che a arriva a Reggio Emilia sabato 4 marzo alle ore 21 sul palcoscenico del Teatro Piccolo Orologio. La compagnia Bahamut è stata selezionata fra i tre vincitori della III edizione del Bando Giovani Direzioni, promosso dallo stesso Centro Teatrale MaMiMò, in collaborazione con il Comune di Cernusco Sul Naviglio e Scuola Paolo Grassi di Milano, all’interno del progetto FUnder35, e realizzato con il contributo della Fondazione Cariplo. La giovane compagnia vanta anche altri riconoscimenti: il Premio Nazionale Giovani Realtà del Teatro di Udine (assegnato ad ottobre 2015) ; il Premio della Critica al Festival Direction Under 30 del Teatro Sociale di Gualtieri (luglio 2016) e la prossima partecipazione al Torino Fringe Festival a maggio 2017.
Gli ottimi riconoscimenti per It’s app to you, primo spettacolo della compagnia Bahamut, che vedrà in scena sul palcoscenico di via Massenet Andrea Delfino, Leonardo Manzan e la reggiana Paola Giannini, sono dovuti senza dubbio all’originalità della drammaturgia e della struttura scenica capace di coinvolgere e mantenere alta la tensione.
Il personaggio 46 si risveglia in una stanza, sul pavimento una pistola e del sangue, è appena stata assassinata ma ha ricordi confusi. Non le resta che scoprire l’assassino e vendicare la sua morte. “It’s app to you”è una applicazione che 47, altro personaggio chiave, deve scaricare per connettere il proprio smartphone al videogioco e poter guidare 46 nello svolgimento delle indagini. Lo scopo del gioco? uccidere l’assassino.
Gli attori, tutti tra i 25 e i 30 anni ed ex studenti dell’Accademia Paolo Grassi di Milano, si sono cimentati in qualcosa di più profondo dell’indagine del rapporto uomo – tecnologia: “qui si vuole mettere in scena il rapporto dell’uomo con se stesso quando usa la tecnologia” dice Leonardo Manzan attore e regista dei Bahamut. Si indaga la possibilità e i limiti del libero arbitrio dell’uomo, lo scontro fra il solipsista, che crede che il vero mondo sia il frutto della sua immaginazione, e una realtà “altra”, in cui trionfano algoritmi, formule predefinite, limiti.
Da qui spontanea la riflessione su quale sia la differenza tra la vita virtuale e la vita reale, adesso che la tecnologia si è quasi totalmente sovrapposta alla vita “vera”. Così l’idea di confondere i due piani, di creare un videogioco che sceglierà il giocatore, primato –dunque- del virtuale sul reale.
Il PROGETTO GIOVANI DIREZIONI, arrivato quest’anno alla sua terza edizione nasce dalla volontà del Centro Teatrale MaMiMò di sviluppare un meccanismo virtuoso durevole nel tempo che favorisca l’avviamento professionale di giovani professionisti neo-diplomati in accademie teatrali.
Le Compagnie vengono selezionate tramite il bando che garantisce ai vincitori, oltre al tutoraggio e al sostegno tecnico e amministrativo, anche una circuitazione degli spettacoli.

Informazioni: biglietteria@teatropiccolorologio.com – www.mamimo.it

 

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