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Senza internet siamo vivi?

13 Marzo 2012
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Chi l’avrebbe mai pensato di ritrovarmi a scrivere su di un blocco note, nell’era dei tablet?!!?

Secondo i miei programmi la mattinata doveva iniziare con un’attenta stesura della tesi. Invece ho richiesto aiuto alle pratiche yoghine, conosciute come “5 tibetani” e “saluto al sole”, perché il mio notebook ha deciso, in autonomia, di non avviarsi e quindi abbandonarmi.
Accidenti, quant’è difficile! Sono passata dal foglio bianco di word, munito di correzione automatica, ad un foglio quadrettato di un blocco.
L’abitudine è così radicata da farci dimenticare come si scrive a mano, oppure l’utilizzo di una comoda tastiera prende il sopravvento?
Quotidianamente siamo sempre connessi: controlliamo le e-mail dall’iphone, non appena sentiamo il sonoro delle notifiche feisbucchiane cerchiamo di “sbrigarci” per vedere, immediatamente, quali sono le novità.
La nostra vita è on line anche indirettamente: quante volte ci sentiamo dire “ti mando l’invito su FB, a dopo!”, “Ho sentito XY in chat, proprio ieri sera” oppure “stamattina ho retwittato il link che hai pubblicato”.
Di conseguenza, sembra che l’essere on line sia  un punto di riferimento senza il quale ci sentiamo persi!
Ma siamo, davvero, incapaci di gestire i nostri impegni senza l’uso del web?
In 5 minuti mi sono ritrovata a dover riorganizzare le attività della giornata: per altro cosa non semplice per chi, come me, lavora e studia lontano da casa.

Forse è, proprio, per questo motivo che ci sentiamo persi quando la tecnologia ci abbandona.
A questo si aggiunge la modalità “real time”: con i social, ad esempio, possiamo chattare con persone che conosciamo come possiamo conoscerne di nuove in modo  semplice e quindi senza tanti giri di parole.. Se organizziamo una serata, con queste stesse persone, avremo la sensazione di non aver mai interrotto il discorso. Possiamo anche inviare un messaggio in privato: magari/forse/probabilmente la persona è collegata ma ha, temporaneamente, disabilitato la chat….. non si sa mai! Ed invece silenzio… colui o colei che cerchiamo non è disponibile ed ecco che diventiamo nervosetti!

Qualche mese fa l’FBI è intervenuta nella rete, in modo così rilevante da fare chiudere sitiweb come megavideo ed i suoi simili: parlo di quei portali che permettono  di vedere gli ultimi film, usciti al cinema, e tutte le serie TV. I contenuti sono visibili tramite abbonamento oppure gratuitamente ma con qualche passaggio in più. Inoltre basta un semplice schermo per PC oppure un cavo collegabile, al plasma di casa, in tutta comodità.

Comodità che, in alcuni casi, porta a perdere contatto con l’esterno e quindi con la realtà: è questo ciò che cerchiamo davvero oppure basterebbe, qualche volta, un piccolo sforzo in più?

“vedi, parla, conosci, ascolta…. vivi perché anche il brutto ha il suo lato bello!”

 


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