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Vittorio Sgarbi in Duomo a Reggio Emilia

19 Novembre 2011
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Ho accompagnato Sgarbi in Cattedrale, non era la prima volta, ricordo una mitica sera di 20 anni fa quando ci siamo fatti largo con le candele, per ammirare l’Assunta del Guercino e le sculture di Prospero Sogari detto il Clemente!
Stavolta la pala d’altare che ha interessato il critico, è stata la Crocifissione di Guido Reni (1619), che è momentaneamente collocata nell’altare degli Estensi, nell’ancona originaria che la ospitava nell’Oratorio delle 5 Piaghe, in marmo nero di Portovenere, e come scrive il Malvasia : “…nella stessa città il Crocifisso fatto fare del 1639 da un Girolamo Resta, posto nella Compagnia del Santissimo Sacramento a S. Stefano”.
Il critico ha subito definito il Reni come l’anti Caravaggio.
E’ rimasto estasiato ad ammirare questo capolavoro, ora di proprietà della Galleria Estense di Modena.
Ha convenuto che la Crocifissione del Reni, attraversa i secoli ed è ancora una importante icona della nostra tradizione cristiana, anzi proprio nell’avere accolto, i dettami del Concilio di Trento, il quadro rappresenta quell’Arte senza tempo che il cardinale Gabriele Paleotti aveva cercato di inculcare agli artisti del proprio tempo.
Sgarbi non poteva non soffermarsi sul ferrarese Bonone con il S. Sebastiano (1623) che, come scrive Daniele Benati, in lui : “…si colgono i frutti di un proficuo soggiorno romano “.
Poi l’Assunta del Guercino (1626), mirabile opera del pittore di Cento e che fa da controcanto alla Crocifissione in Ghiara, visto anche che il pittore si è servito degli stessi modelli!
Una visita anche nella cappella Toschi, con progetto dell’architetto romano Girolamo Rinaldi e con autentici capolavori pittorici: al centro, uno dei maestri del Caravaggio, Giuseppe Cesari detto il Cavalier d’Arpino, con una splendida “Visitazione”, sopra l’Annunciazione del Passignano e ai lati l’Adorazione dei pastori e del Pomarancio, la Natività della Vergine; su tutti l’affresco di Lorenzo Franchi, l’Eterno benedicente.
E poi la grande pala nell’abside di Federico Zuccari, l’Assunta, lo Zuccari, primo principe dell’Accademia pontificia di san Luca è anche l’autore del grande affresco nel Duomo di Firenze.
Una importante giornata di Arte con Vittorio Sgarbi per riscoprire i tesori d’Arte nella Cattedrale di Reggio Emilia.

 

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