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The Nice Guys: Ryan e Russell, coppia cool della L.A. degli anni ‘70

6 Giugno 2016
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Prima di passare ad elencare le nostre ragioni del perché vi invitiamo caldamente ad andare a vedere The Nice Guys per la regia di Shane Black con protagonisti Ryan Gosling e Russell Crowe vi vogliamo dire due parole su ‘Mister Nero’. Ovvero Shane Black. Molti di voi probabilmente lo conoscono e sanno chi è. Ma in caso contrario, Shane Black, è da anni lo sceneggiatore chiave, il più bravo, per il genere di film chiamato “buddy cop movie” vale a dire film che parlano di una coppia di ‘sbirri’, ‘detective’, è difficile classificarli … potremmo definirli una sorta di Mister Wolf (Pulp Fiction) che non si sa bene perché lo facciano e per chi lavorino ma cercano di risolvere problemi. La formula è abbastanza fissa: inizialmente i due si odiano e si prendono a sonore scazzottate per poi capire che solo alleandosi potranno avere qualche chance di raggiungere i loro obiettivi e risolvere il caso. E questo avviene anche per Jackson Healy (Crowe) e Holland March (Gosling) i cui destini si incrociano nella Los Angeles super cool e super corrotta degli anni ’70. Tornando a Black è sua la sceneggiatura di Arma Letale, a dire il vero è il suo primo script che ha scritto nel 1987, ed è stato un successo enorme, che ha lanciato Mel Gibson e Danny Glover. Come regista debutta nel 2005 con il notevolissimo Kiss Kiss Bang Bang con protagonista Robert Downey Jr. e Val Kilmer e l’amicizia che nasce con Robert su quel set lo porta a scrivere la sceneggiatura di Iron Man 3 e da lì come si dice ora ‘ciaone’, Shane diventa uno degli uomini più potenti di Hollywood. Nei suoi film, nascendo come sceneggiatore, le battute sono sempre straordinarie, in Kiss Kiss Bang Bang una ragazza chiede al personaggio di Robert Downey Jr. cosa fa nella vita e lui risponde: “Ma invento cose perlopiù, ultimamente ho inventato i dadi da gioco!”. Shane è sceneggiatore, regista, attore e produttore e anche grande esperto di musica, nei suoi film le colonne sonore sono sempre da urlo e in, The Nice Guys, ci sono alcuni momenti in cui è difficile rimanere fermi sulla poltrona del cinema. Siamo negli anni ’70, festoni e Los Angeles, immaginatevi l’oltre e sarà di più …

La Los Angeles degli anni ’70 descritta in The Nice Guys è una città libertina, stravagante e decisamente trendy, dove un investigatore privato, Holland March (Ryan Gosling), e un detective senza scrupoli , Jackson Healy (Russell Crowe), si alleano per risolvere il caso di una ragazza, Amelia (Margaret Qualley, che è la figlia di Andy McDowell, quasi più bella della madre) scomparsa e la morte di una porno star che apparentemente non sembrerebbero correlate: scopriranno che un semplice omicidio nasconde il caso del secolo!

Ecco le nostre motivazioni principali per non perdersi il divertentissimo film di Shane Black:

  1. Ryan Gosling è esilarante.
    L’attore aveva già approcciato la commedia con Crazy, Stupid, Love e The Big Short ma è difficile immaginarsi il protagonista di Drive in un ruolo così vicino all’Ispettore Clouseau. March non ne imbrocca una, beve troppo, è maldestro, cade da piscine e balconi tanto da sembrare un immortale, e ha una figlia tredicenne, bellissima e intraprendente e, soprattutto, tremila volte più sveglia di lui. Holland è adorabile, assolutamente adorabile nella sua umana imbecillità. E’ un detective alcolizzato che sembra perdersi nelle pozze dei suoi bibitoni, per poi esplodere ogni tanto con trovate geniali. Biondo, bello come al solito ma ebete come non lo abbiamo mai visto, tutto questo ci conferma il talento di Gosling. L’attore in questo film lascia un altro segno tangibile delle sue svariate corde come interprete perché distrugge completamente la sua immagine – creata nei film precedenti – per risultare assolutamente comunicativo e credibile nei panni dell’amabile scemo di turno. Tanto da mettere in ombra Russell Crowe, un mostro di carisma – sovrappeso – quasi sempre di velocità eccessiva.
  2. Perché si ride e tanto …
    The Nice Guys offre il sacro rito della sana risata e questo è sempre un regalo immenso al cinema e non solo … E poiché Shane Black è uno sceneggiatore bravissimo non mancano battute clamorose che funzionano alla perfezione, in particolare, con la sua messa in scena e con una trama che diventa sempre più esile rispetto ai personaggi.
    Gosling e Crowe si alternano continuamente e, di conseguenza, il primo e il secondo posto da protagonista è un continuo up and down. Le situation comedy, il burlesque, i dialoghi assurdi finemente cesellati e l’umorismo del film sono una bella ricchezza e sanno assumere molte forme in grado sempre di sorprenderci
  3. Perché è una dichiarazione d’amore al cinema
    The Nice Guys non solo è pieno di innumerevoli omaggi a varie opere (Hollywood Party e tanti film di Jerry Lewis), ma rappresenta il modo in cui la settima arte sa, senza dubbio, influenzare molti spettatori. Senza rivelare nulla della trama, il suo mondo, dove vediamo mafiosi, attrici che farebbero di tutto per arrivare alla fama e quindi iniziano dall’industria del porno, stelline varie, registi in erba, tutti, ma proprio tutti i personaggi del film sono al servizio dei due detective per cercare di risolvere le indagini e, questi sono altrettanti ammiccamenti gustosi, verso un pubblico di amanti del grande schermo.
  4. Perché ci sono le pistole, ma anche le ragazze
    The Nice Guys si riferisce ad un pezzo di cinema di intrattenimento prima del PG-13 (film vietato ai minori di 13 anni non accompagnati dai genitori) e di qualsiasi forma di ansia legata al politicamente corretto. Qui siamo nel tempo in cui gli eroi potevano bere, fumare e uccidere con un bacio sullo schermo senza che i dirigenti degli Studios si preoccupassero. Il tempo in cui una persona può fare errori, fare sbagli ed essere immorale. Con Shane Black i personaggi si prendono a pugni, sparano – anche quando non è il caso, anzi, meglio se non vi è la necessità – e ogni stramberia è permessa dalle droghe, all’alcool … insomma c’è molta voglia di trasgressione – e quasi sempre legata al sesso – tipica degli anni ’70 e di Hollywood in particolare … ma sempre con quell’ironia che scivola sotto ogni personaggio da non riuscire a prendere mai sul serio nessuno e, questo decisamente è un punto di forza, del film.
  5. Perché Tarantino non può fare tutto
    Atmosfera retrò, un omaggio ai dischi e ai romanzi polizieschi hard-boiled e, al cinema di serie B, immagini lucide e comicità folle … Molto semplicemente questa descrizione furiosamente ricorda la prima parte della carriera di Quentin Tarantino. Ma, come il regista di The Hateful Eight si sta attualmente concentrando su un altro percorso, qualcun altro racconta storie di gangster che tanto amano i cinefili più impenitenti. E in quel gioco, Shane Black è un piccolo maestro. Non abbiamo detto molto su Russell Crowe, ma pure imbolsito e sempre simpatico come una sberla alla cieca, è perfetto in coppia con Ryan!

 

 

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