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Un appello per
Khaled al Asaad

18 settembre 2017
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Duecento docenti firmano un appello per dare la cittadinanza onoraria di Roma a  Khaled al Asaad, già sovrintendente alle antichità di Palmira, ucciso dall’ Isis per difendere il patrimonio culturale che roma ha lasciato al mondo.

Chi è Khaled al Asaad: un uomo che dopo aver dedicato l’intera vita alla conservazione del patrimonio archeologico della città di Palmira, in Siria, benché in pensione e debilitato dall’età, appreso dell’approssimarsi di una banda di predoni intenzionati a impadronirsi delle opere d’arte facilmente asportabili per metterle in vendita sui mercati occidentali,  con il solo aiuto di un familiare, nascose i reperti e mise in salvo la famiglia, restando al suo posto ad affrontare l’ira dei malfattori a testimonianza della impotenza della furia distruttrice di fronte alla serenità di coscienza.

Chi ha raccolto le firme e perché: I docenti della Università di Roma ” La Sapienza” su iniziativa di due di loro ( Malatesta e Lella), hanno raccolto le firme dei colleghi vicini e lontani per invitare le autorità ad onorare la memoria di questo uomo in forma non episodica, chiedendo al Consiglio Comunale di Roma di conferire a Khaled Al Asaad il titolo di Cittadino di Roma, per l’alto esempio dato a tutti di custode delle memorie di un passato per il quale ha reso testimonianza.

COSA CHIEDONO: Che venga conferita a Khaled al Asaad il titolo di cittadino Romano, al di fuori di ogni iniziativa politica o di partiti, da un Consiglio Comunale unanime. RIF: Comitato Khaled al Asaad,  c/o Antonio de Martini, lungotevere Mellini 10, Roma 00193 tel 335 641 54 85 . Il grosso delle firme è stato raccolto su change.org.

Il Club per l’ Unesco di Reggio Emilia, si unisce al ricordo di questo grande uomo di cultura internazionale e  plaude vivamente l’ iniziativa dei docenti romani.

Luigi Bottazzi, presidente.

 

Ecco il testo completo dell’appello sottoscritto da oltre deucento archeologi, storici dell’arte e linguisti italiani

“Ignorare il passato significa rimanere bambini”: con queste parole lo studioso siriano Khaled al-Asaad evidenziava come fosse indispensabile conoscere le proprie radici per poter crescere e guardare al futuro. E’ rimasto coerente con questa sua visione sino all’estremo sacrificio, dando la vita per difendere il sito di Palmyra, antica città romana che rappresentava una cerniera tra Oriente e Occidente, crocevia di rotte commerciali e fulcro di scambi di idee e tradizioni tra due realtà dalla millenaria storia. Palmyra è il simbolo dell’incontro e della fusione per eccellenza, è simbolo dell’Umanità nella sua accezione più ampia: per fermarne lo scempio e salvaguardarne le eccezionali testimonianze artistiche e storiche dal saccheggio, Khaled ha lavorato duramente finché, rapito e torturato dalle milizie dell’IS per carpire informazioni su dove avesse nascosto importanti opere d’arte plamyrena, non è stato ucciso e decapitato.

Per rendere omaggio ad un personaggio di altissima levatura culturale e morale, e affinché il suo sacrificio in nome del patrimonio mondiale non venga dimenticato, sarebbe doveroso, per la città Roma – che nella sua storia ha avuto profondi rapporti con la città siriana, e che universalmente è riconosciuta come simbolo universale della storia e del passato – concedere la cittadinanza onoraria: per le nostre radici, per la Cultura – che non deve conoscere limitazione né di tempo, né di spazio – per Khaled.”

Reggio Emilia, 15 settembre 2017

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