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Vite che possono essere capite solo al contrario

24 Marzo 2017
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Quando si parla di “morte” si pensa sempre ad una fine, al dolore di chi resta per chi non c’è più. La giovane compagnia Teatro Ex Drogheria, ha accolto la difficile sfida di portare questo tema su un palcoscenico, guardandolo proprio dal punto di vista di “chi non c’è più” attraverso l’ironia. Tre [+1] Sit Tibi Terra Levis andrà in scena sabato 25  marzo alle ore 21 al Teatro Piccolo Orologio di Reggio Emilia. Sul palcoscenico di via Massenet saliranno Simone Baldassari, Chiara Leoncini, Davide Pini Carenzi, Sara Zanobbio, sotto la regia di Sara Pessina.

Uno spettacolo che intreccia, quindi, due temi tanto opposti quanto collegati tra loro: vita e morte vengono trattati in maniera originale e ironica attraverso i modi differenti di essere dei tre personaggi in scena, o per meglio dire, dei tre[+1]. Irma 93 anni è nata nel 1923: la guerra, il canto, l’amore per due uomini differenti, una RSA e una malattia che cancella il ricordo. Alessandro 42 anni soffre di una grave forma di cardiomiopatia ipertrofica: nessuna speranza, nessuno sforzo, nessuna cura, nulla. Della morte è il conoscitore, forse. Margherita 29 anni e una vita che stava scegliendo di vivere proprio con il suo ultimo gesto. Estirpare per sempre il peggiore dei ricordi un albero di ciliegio.                                                                     

Questi sono tutti e tre morti nel medesimo istante e nello stesso spazio-tempo (dall’altra parte) snocciolano e riflettono sulla propria vita, assistendo ai 3 giorni del proprio funerale al contrario. Poi + 1, un Caronte contemporaneo che ricorda la atemporalità della morte. Non interviene con i tre, ma detta il fuori che si ripercuote sul dentro. Sta ma non vive, osserva ma non impara.

Le TRE [+1] vite dei personaggi, riflettendo l’esistenza dell’essere umano in modi diversi, assistono a quello che accade “Sotto” oltre il passaggio obbligato della morte.

Tre [+1] Sit Tibi Terra Levis parla, dunque, del tema della morte ma con intelligenza sfruttando un linguaggio contemporaneo e semplice. “Se dichiarassimo che si tratta di uno spettacolo sulla morte – introduce la regista Sara Pessina- probabilmente la sala rimarrebbe vuota o ancora peggio non arriveremmo mai ad un palcoscenico, perché parlare di morte è tanto difficile e importante quanto blasfemo e triste da ascoltare. Ed allora diciamo che parliamo di vita e di quella vita che solo all’indietro può essere capita.”

Tre [+1] Sit Tibi Terra Levis si è aggiudicato due importanti riconoscimenti: è stato selezionato come testo finalista per il bando “Hystrio scritture di Scena 2016”, e sempre lo scorso anno è stato selezionato fra i tre vincitori della III edizione del Bando Giovani Direzioni.

Il PROGETTO GIOVANI DIREZIONI. Il bando è promosso dal Centro Teatrale MaMiMò, in collaborazione con il Comune di Cernusco Sul Naviglio e Scuola Paolo Grassi di Milano, all’interno del progetto FUnder35, e realizzato con il contributo della Fondazione Cariplo.  Arrivato quest’anno alla sua terza edizione, il bando nasce dalla volontà del Centro Teatrale MaMiMò di sviluppare un meccanismo virtuoso durevole nel tempo che favorisca l’avviamento professionale di giovani professionisti neo-diplomati in accademie teatrali. Il bando per le compagnie garantisce oltre al tutoraggio e al sostegno tecnico e amministrativo, anche una circuitazione degli spettacoli.

Informazioni: biglietteria@teatropiccolorologio.com – www.mamimo.it

 

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